SOSTA SELVAGGIA AD AGROPOLI E C’È CHI RIMUOVE I CARTELLI
AGROPOLI. Il parcheggio selvaggio è divenuto ormai una consuetudine, ad Agropoli. Una pratica che certamente si acuisce nel periodo estivo ma che anche negli altri periodi dell’anno dà un bel da fare ai vigili urbani. Tra le arterie maggiormente toccate dal problema, oltre il centro cittadino e relativi vicoli, la stazione ferroviaria e i punti di maggiore frequentazione come le spiagge cittadine, c’è via Belvedere. Si tratta della strada che si trova a poche centinaia di metri dalla rotatoria che conduce al Centro visite e quindi alla baia di Trentova.
Qui le auto posteggiate su ambo i lati della carreggiata fanno in modo che la stessa si riduca e diventi di fatto solo una la corsia fruibile, per le auto e per i pedoni. È così che spesso i veicoli in transito e i pedoni si trovino a oltrepassare il tratto, poco prima della curva che conduce alla rotatoria, a cavallo della linea di separazione della carreggiata. E questo nonostante due segnali di divieto di sosta e fermata, presenti su entrambe le corsie di marcia.
In qualche caso sono scattate le sanzioni da parte dei vigili urbani. Qualcuno, una mente certamente “brillante”, ha trovato la soluzione: piuttosto che rinunciare a posteggiare l’auto in loco, ha estirpato il problema dalla radice, rimuovendo il segnale. Niente segnale, niente sanzione avrà certamente pensato. Ma rimarrà deluso, quando saprà che, sebbene la segnaletica sia improvvisamente scomparsa, sicuramente cadendo da sola… a sostegno del divieto di parcheggio, in mancanza di segnaletica verticale, interviene quella orizzontale.
La corsia di canalizzazione, sia su una corsia, direzione Trentova che su quella opposta, in direzione cimitero, segnalano che il parcheggio non è consentito. Certo non è il solo caso in cui anziché adeguarsi alle regole, si cercano escamotage per superarle e boicottarle, oppure di soggetti che utilizzano le strade pubbliche come se fossero private. E i vicoli del centro così come quelli presenti tra via Marco Polo e via Colombo, oppure quelli nella zona del lido Azzurro, costituiscono la manifestazione più alta della noncuranza e dell’anarchia di taluni. E tali situazioni permarranno finché non ci saranno sanzioni costanti a far comprendere che le regole esistono per essere rispettate, da tutti. Andrea Passaro


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