24 Giugno 2024

TRAVOLTO E UCCISO UN QUARANTENNE SULL’AUTOSTRADA NEL SALERNITANO,IL PIRATA FUGGE MA VIENE PRESO

Travolto e ucciso in autostrada da un’auto pirata: l’incidente è avvenuto ieri sera, intorno alle 20.30, sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Eboli, in direzione nord. Un 40enne Beneventano Antonio, mentre era alla guida della sua Fiat Punto, è stato violentemente tamponato da un’altra vettura. L’uomo, ancora sotto choc, è sceso dall’auto e, prima che potesse avvedersi del pericolo, è stato travolto da un’altra vettura che procedeva a forte velocità. Il corpo dell’uomo, per l’urto violento, è stato sbalzato dall’altra parte della carreggiata mentre il guidatore dell’auto che l’aveva travolto, invece che fermarsi per prestare soccorso, ha proseguito la sua corsa in direzione di Salerno. Diversamente ha invece fatto l’altro guidatore, quello che ha tamponato la Fiat Punto, che, invece, si è fermato ed allertato subito i soccorsi. Sul luogo dell’incidente, dopo pochi minuti, è giunta un’ambulanza del 118, insieme agli agenti della Polstrada di Eboli che hanno provveduto a bloccare la circolazione per i rilievi del caso.Il cadavere dell’uomo è rimasto sull’asfalto dell’A3 fino a quando, terminati i controlli, non è stato rimosso e, su ordine del magistrato di turno, trasferito all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Eboli dove il medico legale, il dottor Zotti, ha eseguito l’esame esterno del cadavere. Nel frattempo gli agenti, su indicazione di alcuni testimoni, sono riusciti a risalire all’identità del guidatore della vettura che aveva investito l’automobilista per poi allontanarsi dal luogo dell’incidente. Preziose in tal senso sono risultate le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza attivi sull’intero tratto della Salerno-Reggio Calabria. L’uomo è stato dunque fermato e portato in caserma, ad Eboli, dove è stato a lungo interrogato dagli agenti della Polizia stradale per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo le nuove norme del Codice della strada rischia l’arresto. La sua posizione, fino alla tarda serata di ieri, era ancora al vaglio del pm della procura di Salerno. Difficile inoltre l’identificazione del cadavere dell’uomo investito. Addosso, infatti, non aveva alcun documento, nè la patente di guida. E dai controlli effettuati dallapolstrada la vettura non dovrebbe essere intestata a lui. Antonio era celibe e viveva con i genitori anziani.  Per il momento il cadavere è sotto sequestro nella morgue dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Eboli, a disposizione della magistratura.Sergio Macellaro

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