16 Settembre 2026

US AGROPOLI IL CASO RUSSO E IL FLOP AGLI STAGE

US Agropoli, il settore giovanile e il problema della fiducia: gli sforzi di Inverso, Marino e Astone davanti a un muro difficile da superare

Il caso Gennaro Russo continua a far discutere ad Agropoli. Le tensioni nate attorno alla gestione del settore giovanile dell’US Agropoli hanno acceso il dibattito soprattutto sui risultati ottenuti e sul clima che si è creato intorno al progetto dedicato ai giovani calciatori.

Il dato più preoccupante riguarda la partecipazione agli open day organizzati dalla società. Le categorie agonistiche e la scuola calcio avrebbero fatto registrare numeri molto al di sotto delle aspettative per una società come l’US Agropoli, che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per tanti ragazzi e famiglie del territorio.

Una situazione che pesa soprattutto su chi ogni giorno lavora sul campo per cercare di dare continuità al progetto. Figure come Antonio “Caciotta” Inverso, Vincenzo Marino e Aldo Astone stanno continuando a impegnarsi nel coinvolgimento di nuovi ragazzi, nei contatti con le famiglie e nella ricerca di entusiasmo intorno ai colori biancazzurri.

Il problema, però, sembra essere soprattutto legato alla fiducia. Secondo quanto emerge dal confronto con tante famiglie contattate in questi giorni, la risposta ricevuta in molti casi sarebbe sempre la stessa: un rifiuto immediato quando viene associato il nome di Gennaro Russo al progetto.

A complicare ulteriormente il clima ci sarebbe anche la percezione, diffusa tra alcuni ambienti vicini alla società, che Russo abbia scelto ancora una volta di allontanarsi dal confronto diretto, ricorrendo alla consueta pausa lontano dalla città con la motivazione di una vacanza. Una decisione che, secondo i suoi critici, verrebbe letta come un modo per prendere tempo dopo una situazione diventata difficile da gestire e dopo una figura che avrebbe lasciato amarezza nella società e nel territorio.

Una situazione che rende ancora più complicato il lavoro di chi è sul campo e prova a costruire qualcosa di positivo. Il lavoro di Inverso, Marino e Astone rischia così di essere condizionato da una situazione che va oltre l’aspetto tecnico e riguarda soprattutto la percezione che le famiglie hanno maturato nei confronti del progetto.

Per molti, il rilancio del settore giovanile passa necessariamente da un nuovo percorso, da una nuova immagine e da una nuova fiducia. Un percorso che, secondo tanti, deve ripartire sicuramente senza la figura di Gennaro Russo, così da permettere alla società di recuperare entusiasmo, credibilità e il rapporto con il territorio.

Il settore giovanile vive soprattutto di entusiasmo, credibilità e rapporto diretto con le famiglie. Quando questi elementi vengono meno, anche la professionalità e la disponibilità di chi lavora quotidianamente rischiano di non essere sufficienti.

L’US Agropoli ha una storia importante e non può essere identificata con le scelte di una singola persona. La società appartiene alla città, ai tifosi, ai giovani e a tutte quelle famiglie che negli anni hanno creduto nei colori biancazzurri.

Ora serve una riflessione seria e un cambio di passo. Bisogna ripartire dalla trasparenza, dalla capacità di ascoltare il territorio e dalla costruzione di un progetto credibile. Perché una maglia non si impone: si conquista giorno dopo giorno attraverso la fiducia delle persone.

About Author