13 Giugno 2026

ANTOLOGIA D’AMORE IL NUOVO ALBUM DI MICO ARGIRO’ SUCCESSO SICURO

Esce “Antologia d’amore”, il nuovo album di Mico Argirò [cantautorato / pop-rock / elettronica / world

Ciao! Come va?! Spero tutto alla grande!

Oggi torniamo a parlare del cantautore Mico Argirò, che torna sulla scena con il suo nuovo album, “Antologia d’amore”

Come suo solito, l’ossatura parte dal cantautorato ma va a toccare generi quali il pop, il rock, l’elettonica, la world music, con un personale stile ibrido

Peculiarità, l’album uscirà in un formano molto ricercato: il packaging, infatti, è una scatola da gioiello (in linea con il tema dell’album), e ogni confezione contiene anche una lettera d’amore personalizzata scritta a mano dall’autore

Lascio di seguito il link al presskit:

https://drive.google.com/drive/folders/1kq460xBmqJBb7jkwdj3ldVQRRizwlUQM

Spero il lavoro possa piacere!

Grazie mille, come al solito, e buona giornata!!!

Giuseppe

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“Antologia d’amore”
esce l’album “gioiello” di
Mico Argirò
la versione fisica dell’album è in una scatola di anello, con dentro le canzoni e alcune sorprese, tra cui una vera lettera d’amore scritta a mano

In uscita per l’etichetta Tippin’ Factory e distribuito da Lightsound, “Antologia d’amore” è il nuovo album del cantautore Mico Argirò.

Anticipato dall’uscita di ben 3 singoli (“Mina e Celentano”, “Lezioni di tenebra” e “Istruzioni per uccidere il primo amore”), “Antologia d’amore” è, come da titolo, un album che affronta, in maniera matura e articolata, le varie sfaccettature dietro questo sentimento tanto decantato, cercando di andarne a carpire le più disparate sfumature.

«È un album che racchiude tanti lati dell’amore; è un tentativo di descrivere questo sentimento, anche se è impossibile farlo davvero nella sua totalità. Parte tutto da qualche mia storia personale o a me vicina. C’è un enorme coefficiente di realtà».

Registrato da Ivan Malzone presso La Saletta, “Antologia d’amore” è interamente scritto e registrato dallo stesso Mico (impegnato fra chitarre, basso, tastiere e voce) e Biagio Francia (percussioni, batteria, sintetizzatori e theremin), con la collaborazione di Luciano Tarullo e Menade ai cori e Luca La Duca alla chitarra elettrica in “Mina e Celentano”.

«Ci sono voluti anni per scrivere tutti questi pezzi, viverli prima, arrangiarli e produrli poi. Nei vecchi album ho pubblicato poco su questo tema perché avevo già in mente questa “Antologia” e volevo prendermi il giusto tempo».

UN NUOVO SOUND E LA COLLABORAZIONE CON BIAGIO FRANCIA

«Sono dodici canzoni molto diverse tra di loro, ma accomunate da una certa coerenza che viene dalla verità di quello che racconto. C’è l’amore felice, c’è l’assenza, c’è l’amore familiare o quello tossico, c’è il sesso e c’è la preghiera».

Terzo album del cantautore dopo “Vorrei che morissi d’arte” (2016) e “Irriverentə” (2022), “Antologia d’amore” prosegue il discorso, affrontato già in passato da Mico, di contaminazione dei generi, andando a toccare il pop, il rock, l’elettronica, il folk, il samba, la psichedelia, il soul, il rap, la world music, passando da uno stilema all’altro o miscelandoli fra loro con disinvoltura.

«Altra coerenza di fondo sono i sound che, seppure con le dovute diversità, seguono la linea che con Biagio Francia abbiamo tracciato per i nostri live durante i quali, da anni, mischiamo elettronica e acustica».

TANTI BRANI E UN PACKAGING SPECIALE

«È un album “come non si fanno più”, monumentale nel numero di pezzi e per questo per me è un gioiellino. »

A proposito di gioielli: la versione fisica dell’album è in una scatola di anello, con dentro le canzoni e alcune sorprese, tra cui una vera lettera d’amore scritta a mano.

È un’edizione limitata e di pregio.

Nel 2022 l’idea di stampare “Irriverentə” solo su preservativi fece grande rumore, ma era coerente come supporto e, in più, permetteva un’area dinamica per il disco.

«Abbiamo scelto di seguire questa strada e realizzare un altro oggetto, da collezione, che supporta il progetto artistico, ma che dà qualcosa in più a chi l’acquista: un canale diretto, un’area aggiornata e più varia delle piattaforme».

La copertina dell’album e quelle dei singoli sono opera di Lorenzo Martino – Valdemone.

I videoclip e le foto sono a cura di Raffaele Papa.

Il booklet è curato da Pia Argirò.

“Antologia d’amore” su Spotify

https://open.spotify.com/intl-it/album/2f5bmzevtdukl9f0YSCHxs?si=sv24I_-3T2OfFMYAreXePA

“Antologia d’amore”
Track by track

1. Mina e Celentano
L’amore felice e spensierato

L’amore felice raccontato attraverso i suoi dettagli: due giovani che cantano le canzoni di Mina e Celentano, la stanza, i libri.
Primo singolo del disco, un cantautorato pop e leggero, dai suoni aperti.

“La candela che seppur tremolante spezza la notte e vince il buio”

“Mina e Celentano” su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=rarp3u4TflI

2. Grattacieli
Milano, amore e ambizione

Amore ed ambizione in una Milano notturna, dove il desiderio si mischia al romanticismo.
Una canzone elettronica in cui le chitarre si mischiano a sintetizzatori, beat e arpeggiatori.

“Che se potessi scriverei la canzone che poi canti, prima di addormentarti”

3. Istruzioni per uccidere il primo amore
Dato che sembra inevitabile, una guida per farlo bene

Dato che sembra inevitabile la fine della prima storia alcune istruzioni per farla finire al meglio, evitando il troppo dolore dei tira e molla.
Terzo singolo estratto dall’album, un folk alternativo di matrice dylaniana, ma con una visione elettronica, contemporanea, nella quale la musica popolare del sud Italia si mischia al cantautorato.

“Se proprio devi, non farlo lentamente.
Prendi la mira, affonda il coltello dolcemente”

4. Nun m’aggi’ scurdat
Quando la tua ex si sposa

L’ex fidanzata che si sposa, una canzone in dialetto che mescola il ricordo, oltre la malinconia, alla felicità della nuova sua vita.
Una canzone tra il pop in dialetto campano e il folk.

“E si rimani tengo tiempo veng ‘a chiesa mentre te spusi
M’assett a n’angolo e sbatt ‘e mman”

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