APPALTI PILOTATI A SALERNO IL GIP ARCHIVIA TUTTI GLI INDAGATI
Si chiude con una archiviazione la vicenda dei presunti appalti truccati nel Salernitano che aveva coinvolto, tra gli altri, Franco Alfieri, all’epoca sindaco di Capaccio-Paestum e presidente della Provincia: il gip del Tribunale di Salerno, Valeria Campanile, condividendo la richiesta del pubblico ministero Alessandro Di Vico, ha prosciolto gli indagati. Alfieri è attualmente ai domiciliari perché coinvolto nell’inchiesta sul voto di scambio a Capaccio-Paestum; per questa vicenda pochi giorni fa il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per lui e per gli altri indagati.
L’indagine riguardava le gare d’appalto relative ad opere infrastrutturali nel territorio salernitano, tra cui la Fondovalle Calore, l’Aversana e il sottopasso di Paestum; gli inquirenti avevano ipotizzato l’esistenza di una associazione per delinquere finalizzata alla manipolazione delle procedure a evidenza pubblica.
Nell’ottobre 2024 erano arrivati gli arresti: misure cautelari per sei persone e per Alfieri, fedelissimo dell’allora presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, era stato disposto il carcere. Le verifiche investigative, però, non avevano portato a riscontri in tal senso e nello scorso novembre il pm aveva chiesto l’archiviazione.
Il decreto di archiviazione riguarda, oltre Franco Alfieri, il consigliere regionale Luca Cascone, l’ex staffista Andrea Campanile e il funzionario provinciale Michele Angelo Lizio. Proscioglimento anche per Federica Turi e Giovanni Vito Bello, funzionari comunali, e per Nicola Aulisio, titolare della Co.Ge.A. Impesit Srl e vicepresidente di Ance Regione Campania.
Presunti appalti pilotati in Provincia di Salerno, arriva la parola fine. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Valeria Campanile, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto l’archiviazione del procedimento: tutti e sette gli indagati sono stati definitivamente prosciolti da ogni accusa.
La richiesta di archiviazione era stata formulata già nel novembre scorso dal pm Alessandro Di Vico, al termine di 13 mesi di indagini. Il provvedimento riguardava il consigliere regionale Luca Cascone, l’ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia Franco Alfieri, l’ex staffista Andrea Campanile, il funzionario provinciale Michele Angelo Lizio (che nel frattempo aveva lasciato l’incarico di Rup), i funzionari comunali Federica Turi – dimessasi durante l’inchiesta – e Giovanni Vito Bello, oltre all’imprenditore cilentano Nicola Aulisio, titolare della Co.Ge.A. Impesit Srl e vicepresidente di Ance Regione Campania.
Il decreto del gip mette fine a un lungo e complesso procedimento giudiziario che aveva ipotizzato l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla manipolazione di gare pubbliche relative ad appalti strategici come la Fondovalle Calore, l’Aversana e il sottopasso di Paestum. Ipotesi che, come stabilito dal giudice, non hanno trovato riscontri concreti né fondamento probatorio.
Raggiunto telefonicamente dai colleghi di stiletv.it, l’imprenditore Nicola Aulisio, destinatario di un avviso di garanzia, ha commentato:
“Non sono sorpreso dall’archiviazione, era l’unica conclusione possibile per questo procedimento. Purtroppo sono stato vittima di calunnie e notizie fantasiose perpetrate da noti personaggi locali i quali, oltre a doversi assumere la responsabilità di ciò che hanno ingiustamente provocato ai miei danni, e non solo, dovrebbero avere quel minimo di dignità provando vergogna. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine, in particolare la mia famiglia, che ha sempre creduto in me”.
L’archiviazione chiude così un capitolo giudiziario che aveva acceso i riflettori su uno dei filoni più delicati legati agli appalti pubblici nel territorio salernitano.
