18 Luglio 2024

ARIETE DUSSMAN UN PASSAGGIO DI CONSEGNE CON MOLTE FALLE PROTESTANO GLI AUSILIARI DI MEDICI E PARAMEDICI

 

 DAGLI AUSILIARI DEI MEDICI E PARAMEDICI PRETENDONO ANCHE LE PULIZIE ASSURDO E AZZERANO GLI STRAORDINARI

 

Dussmann Service che, dal ° febbraio 2024 dovrebbe subentrare ad Ariete Servizi Integrati, società coop pugliese, di Modugno ( Bari ), vorrebbe che i dipendenti a tempo indeterminato, con contratto part – time, che finora hanno svolto soltanto compiti di ausiliarato ( OSS ) supportando, come giusto che sia, medici e paramedici nella gestione delle varie U. O. ( reparti ospedalieri ) per aumentare, leggermente, il loro monte ore settimanale, debbano occuparsi anche delle ” pulizie ” che al momento sono di competenza di altri soggetti. In assenza di accettazione di questo nuovo incarico, che comunque porterebbe ad uno stipendio senz’altro inferiore, rispetto a quello attualmente in godimento, la DUSSMAN, dichiarando di non aver bisogno di ricorrere a ” straordinari ” garantirebbe agli interessati soltanto le ore contrattualizzate. Non si sa come la Società subentrante ( DUSSMANN) possa garantire, parimodo, un servizio che, attualmente, si riesce e con grande difficoltà, a svolgere, in modo continuativo e ininterrotto da anni, ricorrendo a 50 > BONaQ4 ore di straordinario pro/capite mensili per decine di dipendenti. La verità, ai molti, sembra…sempre la stessa: l’Azienda subentrante vorrebbe (  potrebbe sembrare ) accantonare queste ore per i soliti ” colletti bianchi ” e per i loro ” giochi di prestigio “. Non si può giocare con la dignità umana, non si può negare ad un padre/madre di famiglia di perdere in un solo colpo 400/500 euro da uno stipendio sì decoroso ( si parla di 1000/1100 euro mensili ) ma appena sufficiente a mantenere una famiglia e ben distante da quello percepito dai ” colletti bianchi”. Questa battaglia che, riguarda decine di lavoratori e lavoratrici, attualmente e’ perorata dal segretario generale Gennaro Scarano dell’Ulssa Salerno e dovrebbe, secondo le varie opinioni, rileggendo le carte, interessare anche e soprattutto la Società uscente, Ariete, colpevole di queste criticità, la quale, in barba al c.c. art.2120, dimenticando che un lavoratore part – time non può svolgere, settimanalmente, oltre il 25% delle ore stabilite da contratto in godimento e disattendendo quanto previsto dall’art. 5 del digs 66/2003 che sancisce  il lavoro straordinario deve essere, episodico ed eccezionale, contenuto e non sistematico. In barba a tutto ciò, la Società Ariete, anziché trasformare questi ( a volte, anche decennali contratti ) come più volte sentenziato dalla Cassazione, da part – time a full – time, ha cercato di rabbonire e abbindolare gli stessi dipendenti, concedendo loro la maggiorazione di 1 h. massimo 2 h. sul contratto in essere, chiedendo in cambio, (  sembra una forzatura ) la sottoscrizione di rinuncia a rivalse presenti e future, sottoscrizione di cui, si ignora il valore. Ultime chicche e non di poco conto:… si fa notare ai non addetti ai lavori che questi operatori, pur lavorando di fatto ( con gli straordinari sistematici e ripetuti mensilmente ) full – time, percepivano 13, 14 mensilità, malattia e quant’altre indennità sempre rapportate al contratto part – time in essere con perdite, ripetute negli anni del 50/60% e per finire…UDITE UDITE, l’Azienda Ariete richiedeva agli aspiranti lavoratori ausiliari il possesso dell’attestato di OPERATORE SOCIO SANITÍTARIO, per il cui conseguimento si doveva affrontare una spesa e un impegno non di poco conto ma la sorpresa è arrivata alla fine…quando qualcuno/a di essi/e ha partecipato ad un Concorso Pubblico o ad una manifestazione di interesse ASL, si sono visti disconoscere il servizio prestato, anche in presenza di Titolo, nella sezione ” TITOLI di SERVIZIO ” in quanto erano stati assunti come operai e non come OSS, di cui era stato chiesto il possesso del titolo all’atto di assunzione, con grosse perdite, reiterate negli anni a danno dei lavoratori e con immani guadagni a favore della Soc Coperativa. La Dusssman ha il dovere di inquadrare stabilmente i lavoratori, rispettare il loro passato, il loro preesente e il loro futuro innanzitutto con mansioni giuste e non come operai generici come ha fatto Ariete

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