CAPACCIO PAESTUM: TASSE, TOLLERANZA ZERO CON I LIDI MOROSI
CAPACCIO PAESTUM. Contribuenti morosi: pugno duro dell’amministrazione comunale del sindaco di Capaccio Paestum, Francesco Palumbo. L’ente infatti, ha avviato i controlli sulla regolarità del pagamento dei tributi comunali. Tolleranza zero, dunque, per tutti colo che non risulteranno in regola. Gli accertamenti riguarderanno anche gli affidatari di concessioni pubbliche. «Revocheremo le concessioni a chi non è in regola», assicura Palumbo. L’obiettivo è verificare la regolarità dei pagamenti delle imposte e delle tasse comunali e scoprire possibili evasori. Il primo cittadino capaccese, nei prossimi giorni, emanerà una circolare specifica agli uffici comunali finalizzata alla verifica della regolarità tributaria dei cittadini. Come detto, nel caso in cui dovessero riscontrarsi delle irregolarità durante i controlli, l’ente procederà alla revoca delle concessioni in essere. I primi destinatari degli accertamenti saranno gli affidatari di concessioni pubbliche. In particolare, i titolari di concessioni demaniali marittime, stabilimenti balneari e attività similari, di concessionari di aree comunali (campeggi e attività similari) e tutti gli affidatari di beni appartenenti al patrimonio disponibile comunale. «Il primo segnale – afferma Palumbo – lo dovranno dare tutti i beneficiari di concessioni aventi ad oggetto l’utilizzo di aree pubbliche. Questo invito vuole essere un chiaro monito, altrimenti procederemo alla revoca delle concessioni in essere». Nella Città dei Templi sono numerose le aree date in concessione e non tutti sono in regola con il pagamento dei canoni. Lungo il litorale, uno tra i più vasti con ben tredici chilometri di costa compreso tra la foce del fiume Sele e la foce del Solofrone, insistono circa una cinquantina di stabilimenti balneari, la cui presenza è particolarmente concentrata nelle contrade della Laura, Paestum, Licinella e Torre di mare. Una quindicina, invece, sono i campeggi presenti nelle aree marittime di un territorio ad elevata affluenza turistica. I canoni cambiano, chiaramente, dalle dimensioni delle aree avute in concessione: da poche migliaia di euro arrivano fino a cifre considerevoli per concessioni più vaste di demanio appartenente al patrimonio pubblico. Verifiche indispensabili utili soprattutto per il risanamento finanziario dell’ente considerato che, purtroppo, non tutti i cittadini rispettano le regole. I controlli riguarderanno tutte le tasse comunali. Nel corso degli anni il Comune ha accumulato una somma, non riscossa da cittadini morosi, di oltre quindici milioni di euro, che pesano come un macigno sulle casse comunali. Una situazione finanziaria determinatasi per incapacità di recuperare, sebbene siano state intraprese azioni di riscossione coattiva, i tributi non versati nel corso degli anni da parte del Comune. «In caso di inadempimento agli obblighi di pagamento di imposte e tasse comunali – conclude Palumbo – verrà meno il principio dell’intuitus personae, inteso quale necessaria sussistenza di un rapporto fiduciario tra il Comune concedente ed il concessionario, del quale vengono positivamente apprezzati l’integrità morale e l’idoneità a svolgere adeguatamente tutti i compiti e le funzioni oggetto della concessione».Angela Sabetta


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