CARO MATERIALI FILCA CISL SALERNO,:“MARCHESANO :RISCHIAMO UN BLOCCO SOCIALE ED ECONOMICO. SERVONO MISURE SUBITO”
La stagione dei superbonus è finita e ha lasciato dietro di sé una realtà molto piu’ complessa: oggi famiglie e imprese si trovano a fare i conti con materiali da costruzione che in molti casi sono triplicati di prezzo, rendendo sempre più difficile realizzare lavori di ristrutturazione o messa in sicurezza delle abitazioni.

Il nostro allarme è in linea con quello lanciato da ANCE e da ANCE AIES Salerno, che segnalano cantieri esposti a rincari imprevedibili e imprese costrette a sostenere costi insostenibili.
Siamo di fronte a una situazione che rischia di bloccare non solo l’edilizia privata, ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria di tantissime prime case, spesso abitate da persone e nuclei familiari già in condizioni di fragilità economica. Non possiamo permettere che, dopo l’euforia degli incentivi a pioggia, restino soltanto macerie sociali ed economiche.
Di fatto:
• se si fermano le imprese, si fermano i cantieri,
• se si fermano i cantieri, si ferma il lavoro
• quando si ferma il lavoro, a pagare è sempre chi ha meno strumenti per difendersi.
Quindi, il caro materiali non è soltanto una variabile economica ma anche sociale:
• famiglie che rinunciano a mettere in sicurezza le abitazioni (tetti, balconi, impianti elettrici, ecc.);
• imprese che lavorano con margini ridotti all’osso, costrette ad anticipare costi insostenibili;
• lavoratori che vedono ridursi le ore, slittare i cantieri, aumentare l’incertezza;
• territori che rischiano di perdere occasioni di sviluppo e di tutela del patrimonio edilizio.
Per questo è fondamentale mantenere almeno la possibilità di uno sgravio del 50%, che rappresenta oggi l’unico strumento concreto a disposizione di chi vuole mettere in sicurezza la propria abitazione. Ma non basta: servono incentivi mirati, calibrati sulle reali condizioni delle persone, che sostengano chi ha davvero bisogno di effettuare lavori urgenti sulla prima casa e che senza un aiuto pubblico sarebbe costretto a rinunciarvi.
Come Filca Salerno riteniamo doveroso che le istituzioni “locali, regionali e nazionali” ascoltino il grido d’allarme di lavoratori, famiglie e imprese.
Senza interventi immediati rischiamo un nuovo crollo del comparto edile, un peggioramento delle condizioni abitative e un ulteriore aumento delle disuguaglianze.
La ripartenza passa necessariamente da politiche responsabili, stabili e socialmente giuste.
Giuseppe Marchesano, Segretario Generale Filca Cisl Salerno

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