Fu uno degli orrori più gravi dei tanti di cui la camorra si è macchiata. Simonetta Lamberti aveva la colpa di essere la figlia di un magistrato, aveva 11 anni quando il 29 maggio del 1982 venne uccisa dalla malavita.

La piccola, di soli 11 anni, fu uccisa da un sicario della camorra nel corso di un attentato il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina, con il quale stava rincasando in auto a Cava de’ Tirreni. Simonetta è ricordata come la prima di una serie di bambini vittime innocenti della camorra.

Questa mattina le è stato reso omaggio con un fascio di fiori deposto davanti al monumento che ricorda il sacrificio della piccola, nel Parco Falcone e Borsellino.

Il Sindaco di Cava, Servalli, ha annunciato che il prossimo anno, in occasione del 40º anniversario della morte, sarà organizzata una cerimonia per ricordare Simonetta. 

Commossa la sorella Serena Lamberti, che seppur nata dopo la tragica morte di Simonetta, ha dedicato la sua vita al ricordo della sorella: “Simonetta è più viva oggi di tanti camorristi che respirano ma sono morti dentro, mi piace immaginarla così come lei stessa scrisse, sono una nuvola che si perde nel cielo. Simonetta è la sorellina di tutti i cavesi e il mio impegno è quello di ricordarne sempre la memoria” così Serena Lamberti.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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