16 Marzo 2026

DIOCESI DI VALLO DELLA LUCANIA, IL VALZER DEI PRETI PROVOCA UNO TSUNAMI VESCOVO CONTESTATO

 

Don Bruno, Don Roberto e Don Valeriano i preti più amati dallo loro comunità ora sollevati e mandati in altre parrocchie

Nel mirino c’è il vescovo calabrese di Vallo della Lucania. Una prassi quella del cambiamento dei sacerdoti storica e prevista dal diritto canonico e non solo. Ma questa volta l’annunciato cambio di un gruppo di sacerdoti molto amati   ha avuto gli effetti di un terremoto, anzi uno tsunami, in grado di smuovere più di una coscienza. E così l’annunciato valzer di preti nella diocesi di Vallo della Lucania mette in allarme molte piazze e scontenta un pò tutti. .  Siamo davanti a dei servitori umili della chiesa ai quali la gente è affezionata per il loro onesto e sacrificato mandato presbiteriale.

Queste le nomine che fanno discutere:

  1. BAZZOLI don Stefano, Parroco di Novi Velia
  2. BONORA don Gerardo, Amministratore Parrocchiale Omignano Cilento e Vicario Parrocchiale di Sessa, San Mango, Valle Cilento e S. Lucia
  3. CAIRONE don Giovanni, Parroco di Montecorice, Agnone e S. Teodoro (rimane parroco di Ortodonico, Serramezzana e Capograssi);
  4. CARIELLO don Gianluca, Parroco di Roccadaspide (Natività, S. M. Assunta e S. Giuseppe);
  5. CARINCI don Aniello, Parroco di Cannalonga, Moio della Civitella e Pellare;
  6. DE MARCO don Giuseppe, Vicario Parrocchiale di Agropoli S. Maria delle Grazie, San Pietro e S. Antonio;
  7. DIANESE don Giuseppe Vicario Parrocchiale di Agropoli S. Maria delle Grazie (lascia Ogliastro, Eredoita e Finocchito);
  8. DICHIERA don Ilario, Vicario Parrocchiale di S. Rita in Capaccio Rettifilo e Scigliati.
  9. DI SIERVI don Filippo, Parroco di Alfano, Laurito e Rofrano;
  10. D’ORSI don Ronel, Parroco di Acquavella, Stella e S. Giovanni Cilento.
  11. FELICELLA don Mario, Vicario Parrocchiale di Montecorice, Agnone, Ortodonico, Serramezzana, Capograssi, S. Teodoro, S. Mauro C., Pollica, Acciaroli, Cannicchio, Celso e Galdo;
  12. GAGLIOTTA don Mario, Amministratore Parrocchiale di S. Mauro La Bruca e San Nazario;
  13. GARGIONE don Pasquale, Parroco di S. Pietro e di S. Antonio in Agropoli;
  14. GIORDANO don Francesco, Parroco di Castellabate, San Marco, Ogliastro M. e Casa del Conte;
  15. GRIFFO don Nicola, Parroco di S. Vito in Capaccio Scalo;
  16. GUIDA don Roberto Parroco di S. Maria delle Grazie in Agropoli;
  17. JALMAANI don Carlos, Amministratore Parrocchiale di Massicelle (rimane parroco di Futani e Castinatelli);
  18. KALATHIL Jude, Amministratore Parrocchiale di Scigliati-Capaccio (rimane amministratore di S. Rita in Capaccio Rettifilo);
  19. LANCUBA don Bruno, Parroco di S. Maria delle Grazie in Vallo della Lucania;
  20. LAURIELLO don Carmine, Parroco di Casal Velino Marina (rimane parroco di Casal Velino paese e Pioppi);
  21. MONTEROSSO don Salvatore, Parroco di Catona, Mandia e Rodio
  22. NINOFRANCO don Welfredo, Amministratore Parrocchiale di Perito (rimane parroco di Orria, Ostigliano e Piano Vetrale);
  23. NYC don Olgierd, Parroco di Pisciotta, Pisciotta Marina e Caprioli;
  24. OKAFOR Remigius, Vicario Parrocchiale di S. Rita in Capaccio Rettifilo:
  25. ORLANDO don Donato, Parroco Paestum Licinella:
  26. PANZARIELLO don Aniello, Parroco del Sacro Cuore, Madonna del Carmine e Cuore Immacolato di Maria in Agropoli
  27. PECORARO don Francesco, Parroco di S. Chiara in Vallo Scalo
  28. PEPE Massimo, Parroco di Copersito (dec. 1° sett.);
  29. PISANI don Carlo, Parroco di S. Maria di Castellabate e S. Antonio a Lago:
  30. POLITO don Marco, Parroco di Sessa, S. Mango, Valle Cil. e S. Lucia;
  31. POMARI don Valeriano, Parroco di Palinuro e S. Nicola di Centola;
  32. RUSSO don Gennaro, Vicario Parrocchiale Sacro Cuore, Madonna del Carmine e Cuore Immacolato di Maria in Agropoli;
  33. SANTOMAURO don Walter, Parroco Centola, Foria e S. Severino;
  34. TABASCO don Angelo, Parroco di S. Mauro Cil., Celso e Galdo (rimane parroco di Pollica, Acciaroli e Cannicchio);
  35. TORRACA don Marco, Parroco di Salento (rimane parroco di Gioi e Cardile);
  36. ZAMMARRELLI don Silvestro, Parroco di Cuccaro, Montano, Eremiti e Abatemarco;
  37. ZANINI don Claudio, Parroco di Angellara, Massa e Pattano

Un pastrocchio, un fritto misto da mettere in ginocchio molte comunità tre in particolare. Agropoli, Licinella a Paestum e Santa Maria di Castellabate. Don Bruno, Don Roberto e soprattutto don Valeriano contro il quale il vescovo attuale sembra quasi avere qualcosa di personale visto che appena arrivò lo sollevò da una serie di incarichi tra i quali quello di addetto stampa della diocesi. La cacciata di Don Bruno da Agropoli è la più clamorosa se si tiene conto del grandissimo lavoro svolto, dell’empatia con la gente e di come è voluto bene da 20 anni da quando si insediò subito dopo la morte di Don Armando, in questi giorni ricorre il ventesimo anno della scomparsa, dopo la brevissima parentesi di Don Remigio. Ad Agropoli la decisione della diocesi non va giù, Don Bruno ha costituito un vero e proprio punto di incontro tra varie anime della popolosa parrocchia della Madonna delle Grazie ed è stata la sintesi perfetta tra vecchio e nuovo dopo l’irripetibile esperienza di Don Armando, un’istituzione. La decisione vescovile è stata una mazzata per tutti, Don Bruno ad Agropoli è amatissimo, approda al Santuario della Madonna delle Grazie di Vallo della Lucania una parrocchia di grande riferimento per la diocesi, di fatto è una promozione mal digerita ad Agropoli ma accettata con umiltà e senso del dovere da Don Bruno Lancuba , una grande dei nostri giorni. E in Santa Maria delle Grazie ad Agropoli arriva Don Roberto simpaticissimo pastore già parroco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Agropoli, lascia Santa Maria a Mare a Castellabate dove la protesta sale alta perchè a Don Roberto la gente di Santa Maria è legatissima. Vibrate proteste a Licinella, traferito a Palinuro uno dei sacerdoti più apprezzati nel panorama ecclesiale regionale, Don Valeriano, cultura da vendere, discepolo di Don Ottavio e grande uomo delle istituzioni ecclesiastiche e canoniche. Al vescovo pare non stia molto simpatico e lo dimostra il fatto che lo ha sbattuto a 100 km di distanza forse per punirlo chissà da che cosa e per allontanarlo dalla sua casa agropolese della collina san marco quartiere generale di Don Ottavio. A sostituirlo è il parroco di Capaccio Scalo Don Donato il quale fa solo due km per cambiare parrocchia, strano, era il pupillo del vescovo precedente e anche di quello precedente ancora, il prete maglianese è anche il pupillo di quello attuale. Su Don Valeriano si abbattono gli strali della Diocesi ma i motivi non li sa nessuno, o li sanno un pò tutti. La gente a Licinella è mortificata per questo atto ritenuto una vendetta chissà per quale motivo. Saranno pure avvicendamenti normali e previsti ma andare a provocare un terremoto in diocesi con lo spostamento di una quarantina di preti forse non era mai successo. La chiesa con i suoi misteri ci fa sempre meravigliare e per capire tutto questo di fede ce ne vuole tanta. Sergio Vessicchio

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