24 Giugno 2024

GIOIA NEL CILENTO CARLO ACUTIS SARA’ SANTO

Sarà santo il Beato Carlo Acutis: una notizia arrivata nelle scorse ore, quando Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante “il miracolo attribuito all’intercessione del beato Carlo Acutis, fedele laico; nato il 3 maggio 1991 a Londra e morto il 12 ottobre 2006 a Monza“. Una notizia accolta con grande piacere dai fedeli anche in provincia di Salerno, viste le origini cilentane del beato.

Carlo Acutis sarà Santo: il racconto dell’avvocato Lucio Salzano

La madre di Carlo Acutis, Antonia Salzano, è originaria di Centola, dove il giovane trascorreva le sue estati. Intervenuto ai microfoni del quotidiano Il Mattino, l’avvocato salernitano Lucio Salzano, fratello del nonno di Carlo, Antonio, ha raccontato: “Devo dire che avevo sentore del prossimo annuncio della canonizzazione. I luoghi di Carlo sono diventati meta di pellegrinaggio, segno della profonda venerazione di tante, tante persone. Molti conoscono la sua vita e il suo cammino di santità. Quando Carlo era con noi, lo vedevamo come un ragazzo normale, buono, intelligente. Mai a pensare alla sua profondità d’animo e di fede, che anche noi abbiamo scoperto nel tempo. Appena ho saputo del decreto che papa Francesco ha autorizzato a promulgare, ho chiamato mamma Antonia per congratularmi. Il ricordo di questo figlio vive!”.

La santificazione di Carlo Acutis

“Credo che tutto rientri nel disegno di Dio. Mai come oggi c’è bisogno di una figura giovanile che rappresenti i valori cristiani in un mondo fatto anche di tante bruttezze. Penso alla guerra. Carlo andava controcorrente e amò sempre gli altri e, in modo speciale, i poveri e i più fragili.

La nostra casa è proprio accanto alla Chiesa madre di Centola. Carletto, come lo chiamavamo in famiglia, giocava, si divertiva con gli amici a scorrazzare per le vie del paese, stava ore in spiaggia, ma poi correva in chiesa per la messa, l’adorazione, il Rosario. La famiglia di Carlo mia nipote Antonia ha sposato Andrea Acutis e la famiglia è una mescolanza tra il Piemonte e Salerno ogni estate veniva per venti o trenta giorni a Palinuro, alle Saline. A Carlo piaceva tanto il mare. In quel tratto di costa, si formano tante piccole conche, che spesso si riempiono d’acqua e dove si fermano pesciolini, paguri, polipetti. Carlo, che aveva una devozione profonda per San Francesco, amava fermarsi proprio lì, a giocare e a contemplare così la natura, creazione di Dio“.

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