Come in carri bestiame, si viaggia così in costiera amalfitana. I sindaci rivieraschi scrivono a De Luca. Situazione ormai insostenibile per il trasporto pubblico. La lettera inviata dai sindaci della costiera amalfitana racconta di un disagio ormai non più sostenibile, reso ancora più grave dalle limitazioni imposte alla capienza dei mezzi pubblici dalla pandemia. Studenti, lavoratori, turisti, che sperimentano sullo loro pelle l’inadeguatezza del servizio. L’ennesima protesta recepita dalla conferenza dei sindaci della costiera è partita dal sindaco di Tramonti Domenico Amatruda che si è trovato a non poter rispondere ai suoi concittadini costretti a viaggiare così come vediamo in queste foto.

Mezzi pubblici dove si è stipati come in scatole di sardine, genitori costretti a lasciare il lavoro per portare i figli a scuola quando, purtroppo spesso, restano a piedi. Una situazione ormai quotidiana di disagio accentuata da quando, per mancanza di fondi, si sono fermate le corse aggiuntive che avevano dato un minimo di respiro al trasporto pubblico. Esiste un report che, in base ai numeri dei fruitori del servizio di trasporto pubblico in costiera, metta in campo i mezzi necessaria soddisfare la domanda? Questo un degli interrogativi posto dai 13 sindaci della costiera amalfitana che hanno inoltrato al presidente della giunta della regione Campania De Luca la richiesta di un confronto, in remoto per individuare nei tempi più rapidi possibili eventuali soluzioni.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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