22 Luglio 2024

IL PORTO DI ACCIAROLI ORA SI CHIAMA ANGELO VASSALLO COMMOVENTE INTITOLAZIONE A OTTO ANNI DALLA MORTE

POLLICA -L’omaggio è nella mente degli acciarolesi che mai hanno dimenticato quel maledetto 5 settembre. Pollica e il Cilento si fermano per ricordare Angelo Vassallo. Nove colpi di pistola, sette andati a segno. Un uomo rimane senza vita nel buio. Era il 5 settembre del 2010 e l’uomo è Angelo Vassallo, sindaco di Pollica. La pistola era impugnata da qualcuno che non ha avuto la minima esitazione nel portare a termine l’agguato. Da allora sono passati otto anni e a quella mano non è ancora possibile associare un volto, così come quella pistola non è mai stata trovata. Anche per questo motivo il porto di Acciaroli, frazione di Pollica, ieri si è affollato di autorità ma anche di persone comuni: tutte lì per chiedere giustizia e per ricordare Vassallo, il “sindaco pescatore”, eroe civile per un intero comprensorio. Con il sindaco Stefano Pisani c’erano colleghi degli altri comuni, e poi il deputato Tino Iannuzzi, l’ex presidente della Regione Antonio Bassolino, l’ex vice presidente Antonio Valiante e il vice presidente attuale Fulvio Bonavitacola. E poi molti altri, gente comune, anche tanti che Vassallo non lo hanno conosciuto ma ne hanno apprezzato il messaggio.

Ieri il borgo marittimo cilentano ha celebrato l’ottavo anniversario dell’uccisione del suo sindaco con la manifestazione “Quando la memoria diventa speranza”: una serie di eventi volti a ricordare ma soprattutto ad alimentare la speranza che un giorno venga fatta giustizia, che il brutale assassinio abbia finalmente un colpevole. La serata di appuntamenti è iniziata alle 19 con una messa in suffragio ed è continuata con l’intitolazione del porto ad Angelo Vassallo, che della trasformazione di quel porto è stato un protagonista. A seguire, alle 21.30 circa, è stata deposta in mare una corona di fiori commemorativa e sono state accese le candele della speranza.

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