L’aspetto che potremmo definire strano se non assurdo consiste nel fatto che l’Italia è uno dei paesi fondatori dell’attuale Unione Europea e più precisamente della CEE, istituita il 25 Marzo del 1957 col trattato di Roma. La posizione italiana ebbe un ulteriore forza dal trattato di Maastricht del 1992 che rappresentò un vero e proprio atto di forza del nostro paese che consentì ad altre nazioni la loro integrazione. Ma con l’andare del tempo, la posizione dell’Italia ha subito un forte calo a causa di pressanti posizioni politiche che ci hanno indebolito a favore di altri stati membri. Vedi Germania e Francia. Ma non era e non doveva essere una battaglia tra “fratelli” europei, quanto un aiuto reciproco da esternare nei momenti di eventuale difficoltà. A destabilizzare la nostra posizione, inizialmente vi fu il gruppo BILDELBERG, ovvero un gruppo appartenente alla finanza speculativa, ovvero, coloro i quali portano avanti gli interessi del grande capitale e delle grandi multinazionali, contro i popoli e contro le democrazie che risulta nei fatti, un intralcio ai loro obiettivi. Il 9 giugno 2016, proprio dal sito del Bildelberg Group, si evince che la discussione del giorno parlava proprio di EUROPA, MIGRAZIONE, CRESCITA, RIFORMA E VISIONE EUROPEA. Chi era presente in quella riunione? CRHISTINE LAGARDE, URSULA VON DER LEYN le quali sono arrivate ai vertici di quella Europa e che quindi dovranno portare avanti quelle riforme che tre anni prima discutevano con i membri del cartello finanziario speculativo, il BILDELBERG, e quindi attraverso quelle riforme per riprendere il potere in Europa. Pura combinazione? In pratica, è stato creato un super stato all’interno dell’UE e poi piazzando i propri uomini o le proprie pedine ai vertici delle maggiori istituzioni. L’ordine del giorno del prossimo consiglio europeo, è il seguente: 1) DISCUSSIONE SUL MES (meccanismo europeo di stabilità); 2) MISURE DA INTRAPRENDERE PER IL CORONAVIRUS. Come si evince, le problematiche dei primi 2 punti sono tematiche da affrontare sullo stesso piano, perché devono CHIUDERE IL MES QUANTO PRIMA POSSIBILE. Ora dicono all’Italia: Si può sforare; si può fare più debito, ma all’indomani ci diranno che i soldi di cui abbiamo bisogno, ce li potrà dare soltanto il MES in quanto i mercati sono impauriti. Contestualmente ci diranno che quel debito va prima ristrutturato e quindi firmando la riforma del MES, creiamo una gabbia, da dove è impossibile uscirne. Vogliono portarci in questa situazione, nel momento in cui hanno compreso che la moneta “Euro” rischia di implodere. Con questo criterio, si ha la possibilità di nascondere la catastrofe finanziaria dei derivati tossici, in groppa alle banche tedesche, nascondendo il tutto dietro il tragico momento del COVID19, per risolvere nuovamente a livello europeo, le conseguenze delle loro speculazioni. Tutto deve avvenire prima che l’euro tracolli. SE uscissimo oggi dall’UE, la maggior parte del nostro debito pubblico, è espresso in euro, ma è sempre sotto la giurisdizione italiana. Potremmo quindi convertire il debito nella nostra nuova valuta. Se invece firmassimo il MES e quindi con accordi di organismi sovranazionali il debito si tramuterebbe in GIURISDIZIONE INTERNAZIONALE, e non potrà più essere convertito ed è quanto desiderano fare nei nostri confronti e non solo. Vedi Grecia. Non a caso il governatore del MES è un Tedesco. Francia e Germania insieme hanno la maggioranza. Chi gestisce il fondo gode della più totale immunità da ogni cosa. Quindi Francia e Germania, hanno messo le mani sulla BCE, sulla commissione Europea, e anche sul MES. Ora il cerchio va chiuso. Già nel 2012 avevamo avuto una sorta di prova su quanto descritto. Quando Gianni Letta infatti, pur prodigandosi di trovare somme disponibili per il lavoro dei giovani, non trovò il miliardo di euro per il lavoro ai giovani. Di contro, l’Italia, nello stesso periodo, versò ben 3 miliardi di euro al MES venne negato. In pratica un fondo salva stati che è servito a ricapitalizzare le banche dei paesi in difficoltà è stato versato nello stesso periodo in cui non si trovava un miliardo per i giovani da inserire nel mondo del lavoro. Ecco il MES. Ecco l’Europa in cui ci troviamo. Ecco l’Europa del gruppo Bildelberg, caro Beppe Grillo, passeggero del Britannia. Con la complicità della “buona sinistra”. Giovanni Coscia

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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