MONTECORVINO ROVELLA, A GAURO SI RINNOVA LA FEDE PER IL SALVATORE PROCESSIONE IN MONTAGNA E GRANDE FEDE

Una fede che va oltre il sentimento quella per il Salvatore patrono di Gauro Frazione di Montecorvino Rovella. Oggi 10 agosto si è rinnovata la festa. Di buon mattina la Statua in miniatura è stata portata in processione in montagna in una grotta nascosta portata a spalla da una ragazza. Il percorso impervio e ripido, la strada appesa e difficile è il segno della fede dei Gauresi. Sui monti Picentini, ad una quota di mt. 550 circa sul livello del mare, nel territorio della vetusta frazione Gauro di Montecorvino Rovella, vi è la Grotta del SS. Salvatore, un antichissimo luogo di culto che affonda le sue radici nella notte dei tempi. In questa frazione, ogni anno, il giorno 6 di agosto o la prima domenica successiva, viene festeggiato il SS. Salvatore sotto l’aspetto civile e sotto l’aspetto religioso.

La giornata di festa ha inizio molto presto. Alle sei del mattino una solenne processione, con la presenza della locale Confraternita di Santa Sofia e del Salvatore e con una statua del SS. Salvatore sorretta sulla testa di un fedele che si aggiudica tale onore, si reca sulla sommità del monte Salvatore dopo un percorso molto accidentato e con un sentiero che è ben visibile anche se ricco di vegetazione spontanea. L’arrampicata è notevole, si attraversa prima un uliveto secolare, poi si raggiunge, disagiatamente, un ricco castagneto da attraversare in tutta la sua estensione. Si arriva su di un piccolo pianoro e si notano lungo la camminata segnali (frecce, iscrizioni) dipinti su massi di roccia. Una di queste iscrizioni concede una indulgenza di duecento giorni a chi si reca in pellegrinaggio alla Grotta. Dopo aver attraversato una “grotticella”, conosciuta come “ la cisterna “ o “ a cella “probabile residenza di un custode, di un eremita, che vigilava sul luogo sacro, si sale per circa sessanta metri sino a raggiungere un altro piccolo pianoro che, attraversato, consente di raggiungere l’altro lato della montagna. Si accede su una scala in cemento realizzata nel 1993 ad opera dei fedeli di Gauro (prima era in legno) e dopo un breve sentiero appare la Grotta, ampia, ariosa, bianca tra le rocce bianche. Il luogo è ben pulito, molto ben curato, al centro un altare che riproduce il “ Cristo Trasfigurato”. Dopo aver celebrato la Santa Messa, la processione ha fatto ritorno alla frazione con la stessa solennità con la quale era arrivata al luogo.
La tradizione riferisce due versioni:
PRIMA VERSIONE
: Sul monte del Salvatore, proprio in quel punto, il Cristo apparve ad un fedele nelle sembianze di un giovinetto con un vestito rosso di martire. Questa apparizione sarebbe avvenuta il giorno 6 agosto, commemorata annualmente con la suddetta cerimonialità. Una statua del Salvatore, riproducente fedelmente l’apparizione, viene esposta nella Chiesa di Sant’Andrea, restituita al culto dopo essere stata seriamente danneggiata dal sisma del 1980.
SECONDA VERSIONE: La statuetta sarebbe stata nascosta da pastori al tempo dell’ICONOCLASTIA promossa da Leone III ( 717 – 741 d.C.) detto l’Isaurico, per impedirne la distruzione, e sarebbe stata rinvenuta il 6 agosto.La seconda versione sembra più verosimile. Difatti, mentre la prima si basa essenzialmente sulla fede e si uniforma alle numerose apparizioni derivanti dalla varie leggende di analoghi luoghi di culto, la seconda ha una provata base storica, confortata da numerosi rinvenimenti avvenuti nelle nostre zone. Da diversi anni, sapientemente, per arricchire la fase civile della festività, è stata associata alla solennità una “ Sagra del Prosciutto “ dove è possibile gustare preziosissime e genuine produzioni locali per la gioia dei palati sopraffini. Per chi volesse approfondire l’argomento, si rinvia ad una ottima pubblicazione realizzata da alcuni encomiabili appassionati di Gauro, molto ben documentata ed esauriente in ogni sua parte.
IL RITORNO IN PAESE

La processione dopo la Santa messa nella grotta ha fatto ritorno in paese accolta dalla banda musicale prima di rientrare in chiesa, una maestosa chiesa bellissima al centro del paesino, nel pomeriggio la solenne processione con il Salvatore tra fede, devozione e commozione. Un’esperienza tutta da vivere che segna la fede e la devozione di una comunità molto attenta e molto fascinosa che sa rispettare la fede e le tradizioni. Sergio Vessicchio

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