SALERNITANA IN SERIE A, SUI SOCIAL PROTESTE CONTRO IL SINDACO PER NON AVER PRESIENZATO ALL’ARRIVO DELLA SQUADRA, MA C’E’ CHI LO DIFENDE
L’aria mesta a Salerno si taglia a fette. La morte del giovane tifoso Loris è un’altra ferita grave che si somma a tutte le tragedie che accompagnano la storia della Salernitana . E bene hanno fatto i tifosi, tra ultras, tifoseria organizzata e il resto a raccogliere l’invito della società a non festeggiare e a non andare all’arrivo del pullman dei granata. Chi aveva immaginato un arrivo trionfale della squadra ha dovuto rinunciare per la disgrazia. Una disgrazia purtroppo che ferisce, che fa riflettere e che ci porta tutti nell’angoscia. Un ragazzo morto mentre festeggiava la vittoria della sua squadra del cuore. E bene hanno fatto tutti bene a non andare allo stadio arechi quando è arrivata la squadra. Ma un assenza non si può sopportare ed è quella del sindaco. Vincenzo Napoli in qualità di primo cittadino, in assenza giustamente della festa, doveva andare ad accogliere i giocatori a nome di tutta la città nell’atmosfera mesta in cui la città stessa è finita. Invece niente, se ne è fregato in perfetta sintonia con il suo comportamento nei confronti della Salernitana la quale ha dovuto giocare e vincere per tutto il campionato in un clima ostile dove in molti addirittura si auguravano le sconfitte. E i social non perdonano.
Il sindaco Napoli è stato preso di mira a più riprese per questa sua assenza da tifosi di tutte le età. Certo c’è chi lo ha difeso ma l’errore del primo cittadino c’è stato. Il sindaco non crediamo si sia nascosto dietro la tragedia perché commenti non ne ha fatti ma ha sbagliato a non andare istituzionalmente all’arrivo del pullman a nome dell’intera Salerno. Proprio perchè è stata annullata la festa doveva andare, in un clima di normalità la sua presenza sarebbe stata quasi inutile. Sergio Vessicchio
