9 Dicembre 2025

SALERNO, IL SINDACO LIMITA ORARI E TEMPERATURE DEI RISCALDAMENTI NEGLI EDIFICI COMUNALI

Il sindaco Vincenzo Napoli ha firmato un’ordinanza che introduce nuove regole su orari e temperature dei riscaldamenti negli edifici comunali, comprese le scuole (ad eccezione di nidi e materne) e gli uffici pubblici, come riportato da diversi colleghi.

La misura, adottata in vista dell’inizio della stagione termica 2025-2026, punta a proseguire la politica di contenimento dei consumi di gas naturale, che negli anni scorsi ha già dato risultati positivi, anche grazie a temperature attualmente superiori alla media stagionale.

La novità più significativa riguarda la prima fase del provvedimento: fino al 7 dicembre, considerando le previsioni meteo miti, gli impianti negli edifici comunali saranno attivi solo la mattina, dalle 7:30 alle 12:30, dal lunedì al venerdì. Dal 9 dicembre, l’orario di funzionamento si estenderà, ma resterà comunque ridotto: le caldaie potranno restare accese al massimo 9 ore al giorno, un’ora in meno rispetto alle 10 previste dalla normativa nazionale. Inoltre, la temperatura massima consentita è fissata a 19°C, con una tolleranza di 2°C. Le restrizioni non riguardano gli edifici considerati più sensibili: nidi, scuole dell’infanzia e piscine comunali continueranno a seguire i normali parametri di esercizio. L’ordinanza prevede comunque la possibilità di modificare gli orari in caso di “comprovate esigenze”. In questo caso, le ragioni sono doppie: da un lato le previsioni indicano un inizio di stagione più caldo del normale; dall’altro, l’amministrazione vuole consolidare il risparmio energetico.

Nelle premesse dell’atto si sottolinea che le misure adottate negli anni scorsi “sono risultate ben tollerate dalla cittadinanza e hanno raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di contenimento dei consumi”.

Nonostante quest’anno non ci siano specifiche direttive nazionali come quelle emanate durante la crisi energetica del 2022, l’amministrazione ha ritenuto “opportuno e necessario” proseguire su questa linea prudente. Sono comunque previste eccezioni: dirigenti scolastici e responsabili degli uffici potranno richiedere deroghe agli orari (sempre entro il limite delle 9 ore giornaliere) per “comprovate esigenze” legate ad attività didattiche o d’ufficio.

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