21 Luglio 2024

SALERNO,UMBERTO ANACLERICO ESALTA IL SANTA MARGHERITA CON LUI COSTANTINO CARUCCIO

Applausi e Risate per le storie di Anaclerico a S. Margherita.
Quante storie per la regia di Gianni Parisi è uno spettacolo di denuncia che fa anche … ridere.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del teatro di narrazione brillante, sfiorando in alcuni punti la stand-up comedy ed in altri il teatro di denuncia sociale, la mescolanza dei generi di narrazione ed intrattenimento lo rendono uno spettacolo vario, divertente, riflessivo e molto ritmato.
Un esilarante monologo un’incredibile girandola di ingressi intervallati a volte presentati e anche disturbati dal bravissimo maestro Costantino Carluccio. Umberto Anaclerico dà vita a un infinità di personaggi riuscendo a mantenere un ritmo serrato che via via sale in un crescendo esilarante.
Sono le storie dell’Italia e degli Italiani ma ci trovi anche spunti di Eduardo, di Viviani, di Moscato. Lo spettacolo cerca spesso l’interazione con il pubblico una continua ricerca dello spettatore complice.


Anaclerico abbandona, addirittura, il palco per mescolarsi tra di loro rompere la quarta parete “perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi” Racconta ingiustizie sociali, violazioni dei diritti fondamentali della carta costituzionale a difesa e a salvaguardia della dignità dell’individuo contro le disparità sociali ed economiche.
In un Paese in evidente crisi di identità, la figura del comico, però, viene elevata a punto di riferimento, a guru, a bocca della verità. Quello che pensa un comico e che poi diventa monologo, assume proporzioni d’importanza imbarazzante; il comico diventa punto di riferimento politico sociale ed economico. Questa deriva populista non solo è profondamente sbagliata nell’essenza, è anche pericolosa. Il contenuto di uno spettacolo satirico è solo il personalissimo punto di vista del comico e, in quanto tale, totalmente opinabile. In Italia, invece, un comico viene preso sul serio, un politico viene preso a barzelletta. La satira in più di duemilacinquecento anni, non ha mai rovesciato un governo, cambiato una legge, modificato un comma, aggiunto una postilla. I cambiamenti li fa la classe politica, classe politica eletta dai cittadini, ossia dal pubblico. “Non deresponsabilizzatevi attribuendo al comico la funzione che non ha, assumetevi le vostre responsabilità alle urne, il comico le sue le affronta sul palco” per citare Giorgio Montanini comico e attore italiano.
Gli argomenti della satira sono gli stessi da sempre, un comico moderno non fa altro che attualizzarli e plasmarli sulla società che vive, ve li sbatte in faccia con violenza, Le parole di un comico penetrano in profondità le carni dell’anima e stimolano i nervi scoperti facendovi sussultare per l’imbarazzo ed esplodere in una risata liberatoria. Questo gioco dadaista, ironico e tagliante rischia di fagocitare tutto, anche la riflessione più necessaria.
Se si ride tanto – obiettivo raggiunto dal talento di Anaclerico – è perché per un attimo si vuol dimenticare il vuoto culturale che la classe dirigente di questo paese esprime. “Quante storie la sua, la vostra, la mia. Le storie di tutti.
Quante storie di Umberto Anaclerico è l’ennesima proposta di grande professionalità dopo Mariano Grillo, Tommaso Fichele e Fabio Notari. Una Rassegna quella di S. Margherita Arte e Teatro Premio Mulieres Salernitanae fatta di comicità ma anche di competenze, di fascino, cultura, tematiche di confronto. Attori, Musicisti, Scrittori, Giornalisti, Cuochi Gourmet e una meravigliosa location: il Centro Pastorale S. Giuseppe.

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