SOVRAFFOLLAMENTO AL RUGGI LA DENUNCIA DI UN PAPÀ: «VOLEVANO DIMETTERE MIA MOGLIE PRIMA DEL BAMBINO»
La chiusura dei reparti di Ginecologia negli ospedali di Cava de‘ Tirreni e Mercato San Severino porta al sovraffollamento dell’unico reparto di Ginecologia dell’azienda ospedaliera “Ruggi d’Aragona”. Secondo quanto riporta lacittàdisalerno, ieri un neopapà, residente a Cava con la famiglia, ha protestato nel corridoio del reparto di Ginecologia esprimendo ad un medico il proprio disappunto per le dimissioni dall’ospedale della moglie prima che fosse consentita l’uscita anche al suo bambino appena nato. Soltanto grazie alle sue proteste i medici del reparto sono corsi ai ripari: «In pratica non intendevano far passare neanche le settantadue ore per consentire l’uscita contemporanea di mamma e figlio racconta il neo papà, che risiede a Cava con la famiglia». «Questo capita perché dalla provincia siamo costretti ad arrivare tutti qui al “Ruggi”, sia chi risiede a Cava de’ Tirreni sia chi proviene da Mercato San Severino. – ha dichiarato il cittadino cavese – In pratica tutta la Valle dell’lrno si riverserà in ospedale e questi sono i risultali. Chi partorisce rischierà quindi di non trovare posti o di poterli occupare ma solo per poco tempo, per poi essere dimesso in fretta».


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.