25 Luglio 2024

Per tutti Massimo il suo nome insieme ad Amatino il diminutivo affettuoso del suo papà. La notizia durante la notte scorsa preparata da una fuga di notizie di qualche giorno fa quando si era diffusa la stessa notizia che stiamo dando e che si era rivelata un errore perchè Massimo era ancora vivo. Ora la notizia è tremendamente vera. Amatino Grisi, per tutti, Massimo è deceduto all’ospedale di Nocera Inferiore dove è stato in fin di vita per molto tempo, quel tempo necessario che ci aveva fatto sperare che potesse riprendersi da un momento all’altro. Ci sono tante parole ma non ne esce una tanta è la commozione. Ci si vedeva poco, molto poco, ma quel tanto che bastava per colmare tutto il tempo in cui si era stati distante. Amatino era stato appena rieletto quale vice presidente del comitato regionale campano, era tifosissimo della Salernitana e tra i fondatori del club più importante “Salerno granata 2010”,opinion leader nei l talk show televisivi ma soprattutto farmacista la sua professione che integrava con il suo modo di essere umano e sociale.

Originario di Colliano dove si è speso sempre per attività di ogni genere e grazie alla sua presenza e al suo impegno ha portato il piccolo paese del cratere alla centro delle cronache per eventi sempre positivi. In queste ore stiamo leggendo frasi e pensieri toccanti, sinceri e commoventi da persone di ogni estrazione sociale e questo dimostra la grandezza del personaggio che riusciva a piacere a tutti, sempre vero e deciso, simpatico ed estroverso, reale e conciliante e anche spietatamente severo quando ce ne era bisogno ma in special modo disponibile a fare del bene in ogni modo. Difficile credere che Massimo non ci sia più anche nelle contrapposizioni che ogni tanto ci vedevano simpaticamente protagonisti e credendo di non fare torto a nessuno diciamo, senza remore, si perde tanto nell’universo del sue conoscenze e nell’impegno e nelle attività di ogni genere in cui era impegnato. Addio Amatino, è stato un piacere averti conosciuto e un onore averti rispettato. Sergio Vessicchio

About Author