24 Giugno 2024

VALLO DELLA LUCANIA, ADDIO AL VESCOVO EMERITO MONSIGNOR GIUSEPPE CASALE

 

L’ultima foto scattata da noi ad Agropoli davanti al bae Kavè

Il 26 ottobre 1974, il Papa Paolo VI ha riconosciuto il valore e la dedizione di don Casale nominandolo vescovo di Vallo della Lucania. L’8 dicembre dello stesso anno, ha ricevuto l’ordinazione episcopale dalle mani del cardinale Sebastiano Baggio, con la partecipazione degli arcivescovi Gaetano Pollio e Giuseppe Carata.

Il 7 maggio 1988 è nominato arcivescovo di Foggia-Bovino.

In occasione delle celebrazioni per il 50º anniversario di ordinazione sacerdotale, svoltesi, a Foggia, il 22 marzo 1996, in cattedrale, fu data lettura della lettera che Giovanni Paolo II gli indirizzò per l’occasione:

IL 50′ ANNIVERSARIO DI SACERDOZIO

AL VENERABILE FRATELLO GIUSEPPE CASALE ARCIVESCOVO DI FOGGIA-BOVINO La storia di codeste terre è ricca di tradizioni risalenti all’antichità precristiana e cristiana, attestate da insigni testimonianze storiche e artistiche.

Ora noi riteniamo che Tu, Venerabile Fratello, mentre Ti accingi a celebrare il 50º anniversario della Tua ordinazione presbiterale, con la piena partecipazione di quanti sono a Te vicini, avrai ben presente sia le memorie storiche, sia la realtà attuale.

Certamente lo spirito di pietà e la pratica della vita cristiana Ti aiutarono, ancora fanciullo, ad assimilare retti insegnamenti e solida formazione da parte della famiglia e di adeguate istituzioni educative. Più agevole, pertanto, si è spianato il cammino verso il ministero sacerdotale, al quale un giorno Dio personalmente Ti chiamò con interiori ispirazioni e al quale ti condusse attraverso un accurato itinerario di formazione.

Arricchito della grazia dell’ordine sacro, hai intrapreso il servizio pastorale offrendo ai fedeli il dono dell’amore salvifico e gli insegnamenti del Vangelo.

Chiamato successivamente a far parte del collegio dei Successori degli Apostoli, prima guidasti il popolo di Dio nella diocesi di Vallo della Lucania, poi, hai avuto la responsabilità di un più vasto campo di azione, cioè l’arcidiocesi di Foggia-Bovino, per profondervi le Tue doti e le virtù che Ti distinguono. Il Tuo impegno apostolico si è rivolto soprattutto ai giovani, al rinnovamento della pietà popolare, ai problemi sociali.

Frutto della Tua preparazione culturale sono altresì alcuni scritti, i quali hanno per obiettivo una più approfondita e più elevata formazione del clero e dei fedeli.

Abbiamo voluto sottolineare solo alcuni aspetti del Tuo ministero, Venerabile Fratello: ma tutta la Tua vita sacerdotale è meritevole di un giusto apprezzamento, specialmente in questa fausta ricorrenza del 50º anniversario della Tua ordinazione presbiterale.

Dal Divino Pastore, con intensissima supplica, vogliamo impetrare che sia Lui, per Te, munifico remuneratore del servizio sacerdotale esemplarmente compiuto.

Infine, volendo dare un segno palese di fraterna predilezione, impartiamo a Te personalmente la nostra Apostolica Benedizione da estendere, poi, a tutti i fedeli.

Dal Vaticano, 13 gennaio 1996, diciottesimo del Nostro Pontificato.[1]

Il 27 maggio 1999 rassegna le dimissioni per raggiunti limiti d’età, conservando il titolo di arcivescovo emerito di Foggia-Bovino.

Ha presieduto l’ordinazione episcopale del vescovo Mario Paciello.

Si era ritirato a Vallo della Lucania aveva quasi 100 anni

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