21 Giugno 2024

AUTO CONTRO LA FOLLA A LA LOUVAIERIE, IN BELGIO. ALMENO 6 VITTIME

Un’auto si è scagliata contro la folla durante la festa del Carnevale a Stepy-Bracquegnies. Secondo i primi bilanci, si registrano sei vittime e diversi feriti 

Un’auto si è scagliata contro la folla durante la festa della celebrazione del Carnevale a Stepy-Bracquegnies a La Louviere, in Belgio, intorno alle 5 di domenica mattina. Il bilancio provvisorio è di sei morti, 12 feriti gravi ed una ventina di feriti leggeri, secondo quanto riporta l’emittente belga Rtbf, la quale cita l’unità di emergenza istituita dal Comune. Ci sono due persone fermate che vengono interrogate, entrambe di La Louviere, nate rispettivamente nel 1988 e nel 1990. E’ quanto emerso dall’autorità giudiziaria in conferenza stampa. Il sindaco della cittadina, che si trova a circa 30 chilometri dalla capitale Bruxelles, Jaques Gobert ha spiegato la dinamica dell’incidente ai media del posto ed ha dichiarato che un’auto che procedeva a gran velocità si è scagliata contro la folla radunata per assistere alla festa. Il guidatore, in seguito, ha proseguitom il suo percorso, ma è stati intercettato. Sul posto erano presenti al momento dell’incidente 150-200 persone. 

Un centinaio di loro stava partecipando alle fasi preparatorie del giorno, andando di casa il casa per il cosiddetto ramassage des Gilles, le mascherine tipiche della tradizione del carnevale di questa regione del Belgio che si trova ai confini con la Francia. Il sostituto procuratore Marc Damien Verhenien ha spiegato che l’auto è stata trovata diverse centinaia di metri più avanti, rispetto al luogo dell’incidente ed ha chiarito, rispetto iniziali ricostruzioni di stampa che non c’è stato un inseguimento da parte della polizia e che non c’è stata una fuga dei due fermati tra la folla. Il procuratore ha, altresì, dichiarato che, allo stato attuale delle indagini la pista terroristica non è privilegiata. Tutte le strade soni aperte, ma non sussiste alcun elemento che faccia pensare ad un’azione terroristica. Il procuratore continua spiegando dei due fermati, rispettivamente di 34 e 32 anni, che non si conoscono le loro motivazioni. Sono sconosciuti alla giustizia. Ci saranno ora altri adempimenti investigativi ai quali seguirà un’istruttoria ed ha aggiunto che nulla può essere confermato per il momento, per quanto riguarda in particolare l’intenzione volontaria o meno di questo gesto. Guido Honorati Broggi

About Author