28 Maggio 2024

BATTIPAGLIA, BUFERA SUL COMUNE

Dirigenti che non ruotano, premi elargiti per obiettivi blandi e tutt’altro che straordinari, retribuzioni non spettanti, compensi non dovuti e incentivi «a pioggia». Soltanto alcune delle almeno 24 criticità che Biagio Giordano e Francesco Pampinella, dirigenti dell’Igesifip (Ispettorato generale dei servizi ispettivi di finanza pubblica), radicato nel dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del ministero dell’Economia e delle finanze hanno riscontrato al Comune di Battipaglia. Una relazione lunga 92 pagine: oggi pomeriggio sarà oggetto d’un incontro convocato dalla sindaca Cecilia Francese, che ha chiesto al segretario generale e ai dirigenti di relazionare sul corposo dossier, redatto dai funzionari ministeriali all’esito degli accertamenti condotti in loco nell’estate scorsa, quando hanno passato al setaccio una voluminosa pila d’atti amministrativi riguardanti il quinquennio compreso tra il 2018 e il 2022.

«Danno erariale»

Ai piani alti di Palazzo di città sono certi di poter scardinare passo a passo i rilievi degli ispettori. Giordano e Pampinella, dal canto loro, lasciano presagire apertamente il temuto danno erariale in almeno due casi. «Una tale pratica – scrivono a pagina 76 – è stata considerata produttiva di danno erariale dalla magistratura contabile». Parallelismo tracciato in riferimento a 34.517 euro che tra il 2019 e il 2022, a vario titolo, i dirigenti dei settori contabili si sarebbero autoliquidati, senz’averne preventivamente definito l’incidenza sulla retribuzione di risultato in sede di concertazione sindacale, a titolo d’incentivazione per il potenziamento degli uffici tributari. Una fetta di quei 301mila euro ripartiti tra tutti i dipendenti coinvolti nelle attività di recupero dell’Imu e della Tari e che per gli ispettori assomigliano a una mera erogazione «a pioggia», in assenza d’una strutturazione del progetto in termini di tempi, fasi, personale coinvolto e indicatori di risultato. Sic et simpliciter. Si paventa la potenziale «responsabilità erariale» pure in relazione a 227mila e passa euro di retribuzioni di risultato elargite agli incaricati delle posizioni organizzative sulla scorta di «valutazioni riguardanti esclusivamente il comportamento individuale, e non anche il grado di raggiungimento degli obiettivi» Carmine Landi Fonte la città

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