24 Maggio 2024

BATTIPAGLIA, E’ ARRIVATA LA SALMA DI CLAUDIO MANDIA DALLE 19,30 VEGLIA NELLA CHIESA DELLA SPERANZA

CECILIA FRANCESE ORDINA LE BANDIERE A MEZZ’ASTA

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La Chiesa Madre di Battipaglia Santa Maria della Speranza sarà il luogo della camera ardente dove sarà vegliato il bel ragazzo morto il giorno del suo diciottesimo compleanno a New York dove erano arrivati i suoi genitori per festeggiare la maggiore età del povero ragazzo. Claudio stava in un college di new York da pochi mesi. Domani mattina alle 9,30 i funerali.

LA SUA MORTE E’ ANCORA UN MISTERO

Intanto emergono nuovi dettagli sul suicidio di Claudio Mandia, il ragazzo di Battipaglia morto in un college di New York. Morte avvenuta per impiccagione, com’è emerso dall’autopsia. il 18enne si è tolto la vita stringendosi il collo ad una corda come confermato anche dal dipartimento di polizia di Mount Plesant in un comunicato diffuso a mezzo stampa.

“Entrando nella stanza – scrive la polizia – gli agenti hanno scoperto uno studente maschio di 18 anni, deceduto. La morte è avvenuta per impiccagione. Immediatamente è stata avviata un’indagine». Il capo della polizia di Mount Plesant, Paul Oliva, ha rivelato un altro scottante dettaglio. «Il corpo non si trovava nel dormitorio spiega Oliva che non ha ancora smentito l’ipotesi di un possibile coinvolgimento di altre persone e non ha voluto rispondere sulla possibilità o meno da parte dello studente di poter uscire dalla sua camera come riportato dal Corriere del Mezzogiorno.

La lettera dei compagni di college

La EF Academy è finita nella bufera: spunta una pagina social che raccoglie le accuse degli studenti nei confronti del prestigioso college newyorchese. “La vita di EF Academy fa schifo amico”, è la traduzione del nickname scelto da alcuni studenti anonimi che, tramite una pagina Instagram.

Il tutto, seguito da un messaggio di cordoglio: “Non ci sono parole per descrivere i nostri sentimenti in questo momento. Era una luce in questa scuola. Sempre presente per tutti. I nostri pensieri vanno alla famiglia. Continuano a dirci che non avremmo potuto fare nulla, ma non è vero. Poteva essere salvato. Con un po’ più di considerazione, se solo non fosse stato trattato così, forse sarebbe ancora qui. Quindi, per favore, anche se non lo conoscevate, siate un po’ più sensibili oggi. Siate un po’ più gentili. Date qualche abbraccio in più. Dite qualche parola più gentile. “Non si sa mai cosa sta passando qualcun altro” era solo una parola stereotipata. Ora la comprendiamo appieno. Guariamo oggi e stiamo insieme. Per lui”. In basso il servizio del Tg 3

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