26 Maggio 2024

BATTIPAGLIA,RAGAZZINO DI 10 ANNI CADE DALLA MANSARDA,C’E’ ANCHE L’IPOTESI SUICIDIO

Sotto choc, la comunità di Battipaglia per il drammatico accaduto di questa mattinaUn bambino di 10 anni, Alberto T. le sue iniziali, infatti, come è noto, si è lanciato o è caduto, intorno alle 8.15, dalla finestra di una mansarda nell’appartamento in cui abita con la madre. Orfano di padre, il piccolo ha fatto un volo di dieci metri finendo sul marciapiede.

Le condizioni

Trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è stato immediatamente sottoposto ad una Tac ‘total body’ dalla quale sono emerse fratture sparse per tutto il corpo e contusioni polmonari, ma è stato escluso il trauma cranico. I medici salernitani hanno, quindi, disposto il trasferimento del piccolo in elicottero al nosocomio pediatrico Santobono di Napoli, dove è ricoverato in gravi condizioni.

Il fatto

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Battipaglia, il bambino è uscito da casa insieme con la madre per andare a scuola. Lungo la strada, avrebbe detto di aver dimenticato qualcosa a casa: è rientrato ed è salito in mansarda per poi cadere o gettarsi nel vuoto. I motivi non sono ancora del tutto chiari, ma i carabinieri, escludendo problemi legati ad atti di bullismo, confermano comunque problematiche di natura scolastica emersi da un bigliettino lasciato dal bimbo che frequenta la quinta elementare nella cittadina alle porte della Piana del Sele. Indagini a tutto campo, per stabilire i motivi che possano aver spinto il bambino di appena 10 anni al tentato suicidio. Fiato sospeso per le sue condizioni.

IL BIGLIETTO

Un biglietto contro la maestra nel giorno del rientro a scuola, dopo il lungo ponte pasquale. Così Alberto T., appena dieci anni, in quinta elementare, ha motivato la sua scelta di lanciarsi dal tetto della mansarda dell’antico casolare di famiglia nel quale viveva, in via Torre dei Mussi, n.7 a Battipaglia, con la mamma ed i suoi due fratellini maggiori.

Ma, per fortuna, non c’è trauma cranico e le fratture riguardano solo gli arti inferiori. “Non abbiamo trovato neanche una traccia di sangue” dice lo zio, ancora sotto choc che chiede di tener il più lontano possibile le telecamere per non impressionare la nonna 93enne del piccolo. Nella casa c’è un via vai continuo di parenti: la notizia ha fatto rapidamente il giro e tutti vogliono sapere come sta il bambino e le notizie che arrivano da Napoli sono rassicuranti. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Battipaglia a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. La mamma era già in auto, pronta ad accompagnare Alberto ed uno dei due fratellini a scuola, quando il ragazzino ha chiesto di tornare indietro fingendo di aver dimenticato qualcosa a casa. Poi un tonfo ed il corpo di Alberto a terra, che appena soccorso ha gridato per il dolore. La mamma ha subito allertato parenti e soccorsi. Sono stati i carabinieri a trovare il biglietto, sul tavolo della cucina ed è attorno a questo piccolo foglio di carta che ora si concentrano le indagini per cercare di capire cosa è accaduto e perché il bambino ha fatto questa scelta. Ma non si tratta di bullismo ha già tenuto a specificare il comandante della Compagnia dei Carabinieri, Vito Antonio Sisto.

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