24 Maggio 2024

EBOLI,SIMONE MASALA INSULTI ANCHE DOPO MORTO.MA E' GIUSTO?

La morte non può essere una punizione giusta per uno che ruba rame.32 anni morto folgorato mentre rubava del rame,Simone Masala divide.Protagonisti i social,una volta erano le piazze dove ormai nessuno va più.Stamane si sono svolti i funerali nella chiesa della Madonna delle Grazie di Eboli ma questo non ha spento il livore del web nel quale si trova di tutto di più.C’è una madre che piange un figlio.Davanti a questa scena dovremmo tutti noi fermarci e riflettere.Un furto di rame è pur sempre un furto e va punito con i rigori della legge.E’ giusto che sia così.Ma non sarebbe stato più giusto che Simone avesse pagato con la giustizia il suo conto e non con la vita?  La morte del ragazzo come una punizione del destino, rispetto alla condotta fraudolenta e fatale messa in atto e dall’altra quanti hanno saputo cogliere il senso di pietas necessario per compatire la morte di un ragazzo. Vi invito a riflettere.E invece si leggono cose terribili,raccapriccianti del tipo «Uno in meno», «Se l’è cercata», «ben gli sta». «Stava rubando quindi è giusto che sia morto così. Sono i rischi del mestiere. Non fate sempre i buonisti. Se l’è cercata. Se invece di rubare fosse andato a giocare a briscola davanti al bar non sarebbe successo».

Leggere questi commenti ci fa rabbrividire.Non siamo buonisti ma non dobbiamo essere nemmeno carnefici.Chi non ha sbagliato scagli la prima pietra.Prima che ci arrivasse la notizia in redazione non sapevamo nemmeno chi fosse questo ragazzo.Non ci arrivò nemmeno il nome,lo abbiamo appreso successivamente.Ma questo ha poca importanza. Masala ha perso la vita mentre rubava rame.Un errore che ha pagato con il sangue lasciando la madre nello sconforto.E’ una punizione eccessiva e noi non possiamo giudicare cosa è giusto.sappiamo solo che avrebbe potuto espiare quella colpa o altre colpe chiedendo scusa e regolando i conti con la legge.Non si possono tollerare quelle frasi che sono lanci di pietre e fanno male.Al momento stesso della morte mentre rubava deve cambiare il sentimento.Il ladro diventa vittima ma non perchè stava togliendo la vita a qualche altro in un conflitto da morte tua vita mea e pure in quel caso comunque dispiace chiunque esso sia,ma perchè nella sua azione fraudolenta stava facendo male a se stesso.Non c’è altro che la pietà davanti ad una simile scena.E non si possono profferire quelle frasi pensando al dolore di una madre.Ma queste persone cosa avrebbero dovuto pagare di più?Morte e dolore non bastano.Per noi è troppo come sono troppi coloro che parlano a spiovere e purtroppo lo fanno sui social la piattaforma preferita agli idioti agli imbecilli.Qui c’è da farsi un esame di coscienza.Sergio Vessicchio

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