L’omicida di Anna Borsa per il quale si chiede l’ergastolo è stato trasferito dall’ospedale al carcere. Solo a pronunciare il suo nome ci fa ribrezzo per il suo atto verso una povera, bella, ragazza strappata alla famiglia e alla società nel fiore dei suoi anni. Questo bastardo ha lasciato il reparto della sezione detentiva dell’azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ed è stato associato al carcere di Fuorni. L’uomo è controllato a vista perchè, secondo alcune voci da confermare, potrebbe tentare ancora il suicidio. Anna Borsa 30 anni ex dell’assassino è stato sparata il 1 marzo giorno di carnevale all’interno del salone di bellezza dove lavorava come parrucchiera a Pontecagnano. Il suo assassino era stato il suo fidanzato ma da quando si erano lasciati la perseguitava, e stando anche ad alcune indiscrezioni, aveva tentato anche in precedenza di uccidere, minacciandola, Anna. Non a caso il fratello Vincenzo ha detto che bisognava denunciare anche precedentemente chi avrebbe saputo delle intenzioni dell’assassino. Sul suo profilo social l’assassino aveva lasciato frasi pericolose nell’immediata vigilia del suo folle e imperdonabile gesto. Addirittura c’è stato chi si è risentito della pubblicazione di questa foto, un certo Polichetti che fa il sindacalista, poi il politico, e non sa più che vuole fare nella vita, per avere uno spicchio di visibilità aveva contestato la pubblicazione della foto che volutamente abbiamo ancora pubblicato attaccando le forze dell’ordine le quali andavano apprezzate e sostenute per aver assicurato subito l’assassino alla giustizia. Purtroppo, nonostante il fatto di sangue, la tragedia e il dramma di una famiglia e di una comunità, c’è chi per uno pò di visibilità è capace di tutto.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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