29 Maggio 2024

MILANO: MAXI MULTA DI 130 MILA EURO PER POKER ILLEGALE IN UN BAR

A metà del mese di giugno, e più precisamente lunedì 14, la titolare di un bar in via Messina a
Milano ha subito una vera e propria stangata che ammonta a €130 mila. La maxi multa è stata il
risultato del controllo degli agenti della polizia amministrativa, i quali hanno trovato all’interno del
locale della 51enne di origini cinesi apparecchi per il poker online.


I giocatori colti in flagrante


Quando la polizia ha fatto irruzione nel bar ha trovato due uomini intenti a giocare alle macchinette
per il poker. Uno di loro ha ammesso, durante l’interrogatorio con gli agenti, di aver dato €30 alla
titolare per poter giocare. È bastata questa confessione per far scattare la prima sanzione
amministrativa, pari a €40 mila (cioè €10 mila per ciascun apparecchio).
La cifra, già sostanziosa, si è poi più che triplicata perché quella non era la prima volta in cui la
polizia faceva visita, o meglio, irruzione in quel locale. Di recente, infatti, altre 6 macchinette erano
state sequestrate, confiscate e destinate alla distruzione – e la multa relativa a questo
provvedimento ammontava a €90 mila.
Non è stato di alcun aiuto alla titolare del bar far notare che i provider a cui si affidava per fornire i
vari giochi di poker erano tutti sicuri e affidabili. La stangata è arrivata comunque.


L’importanza della legalità delle piattaforme di poker


Il poker è un passatempo più che popolare: è sempre stato amatissimo e ha fatto nascere tante
amicizie, ma con la diffusione dei siti di intrattenimento online, il numero degli appassionati è
davvero schizzato alle stelle. Giocare online significa giocare comodamente dal divano di casa,
significa poter scegliere il provider che offre i migliori bonus e i migliori programmi fedeltà, e
significa poter sfidare avversari di qualsiasi livello, in qualsiasi parte del mondo. Possono
avvicinarsi al mondo del poker online, infatti, anche i principianti, poiché i migliori siti web dedicati
ai giochi del tavolo verde hanno sempre un blog e anche una sezione dedicata alle strategie. Qui è
possibile imparare il valore delle mani e i punti del poker, ma anche scoprire nuovi trucchi per
calcolare le probabilità di vittoria.
Queste piattaforme, oltre a offrire promozioni, news sul poker e diverse varianti del gioco (dal
Texas Hold’em all’Omaha, per esempio), devono avere un altro fondamentale requisito per attirare
sempre nuovi fan: devono essere sicure e autorizzate dall’Amministrazione Autonoma dei
Monopoli di Stato.


Il caso del bar di via Messina


Le macchinette per il poker non sono legali nei locali pubblici in Italia: i bar non possono ospitarle.
La 51enne cinese titolare del bar fra il Monumentale e Chinatown aveva provato a trovare un
escamotage: aveva, infatti, ricavato una stanza nascosta all’interno del locale dove faceva
segretamente giocare i clienti alle macchinette per il poker.
Giocare a carte nei bar non è reato, ma lo diventa, come nel caso del poker e nello specifico nel
caso del bar milanese, quando il gioco implica una scommessa di denaro. I soldi, infatti,
trasformano una partita a carte nella partecipazione a giochi d’azzardo. Ed esiste una normativa
ad hoc che vieta il gioco d’azzardo nei locali, nei luoghi pubblici (o aperti al pubblico) e nei circoli
privati, a meno che lo Stato dia l’autorizzazione. La legge punisce anche i giocatori colti in
flagrante in uno dei posti appena citati: si rischia, oltre alla multa, anche l’arresto. Inoltre, il denaro
esposto nel gioco viene sempre confiscato.Le ragioni dietro l’illegalità del gioco d’azzardo in Italia sono legate al rischio patologico di ludopatia.

È lo Stato a dover autorizzare il gioco, come nel caso dei siti online che ricevono il via libera dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. E per essere precisi, il gioco è definito d’azzardo quando è a fini di lucro e, di conseguenza, rischioso. Nel caso della maggior parte delle tipologie
dei giochi d’azzardo, infatti, la fortuna ha la meglio sull’abilità – e rientra in questo gruppo anche il
poker, poiché benché l’esito delle mani possa essere influenzato da strategie, è la sorte a decidere
chi vincerà.
Le sale e gli ambienti autorizzati alla pratica del gioco, tuttavia, esistono: espongono una tabella
vidimata dalle autorità e approvata dal questore. Non era il caso, però, del bar di via Messina.


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