OMICIDIO A SALERNO: LITIGIO FATALE PER UN 35ENNE, PRIME VERITÀ DALL’AUTOPSIA
Sono cominciati i primi accertamenti irripetibili sul corpo di Vincenzo Mazza, 35 anni di Angri, deceduto venerdì scorso nell’appartamento del presunto aggressore. La Procura di Salerno ha affidato al medico legale l’incarico di ricostruire le cause della morte del giovane. La consulenza, che richiederà circa 90 giorni, sarà integrata dai risultati di una Tac, utile anche a verificare eventuali assunzioni di sostanze che possano aver contribuito al decesso.
Al momento, a rispondere di omicidio preterintenzionale è L.F., 49 anni, ex pugile. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Mazza sarebbe morto dopo essere caduto e aver battuto la testa al termine di una colluttazione con l’indagato, avvenuta al termine di una serata trascorsa insieme. Il drammatico episodio si è consumato in via Gabriele D’Annunzio, a Salerno. Sul posto era intervenuto il 118, allertato dallo stesso L.F., che aveva poi constatato il decesso del 35enne. Inizialmente, l’indagato aveva parlato di un tentativo di furto finito male, ma i carabinieri non hanno ritenuto credibile questa versione. Nell’appartamento sono state trovate diverse sostanze stupefacenti, probabilmente assunte durante la serata.
Secondo le indagini, Mazza sarebbe stato colpito con un pugno al volto, cadendo poi a terra e battendo la testa. La vittima, incensurata, era seguita da un centro di igiene mentale per problemi di natura psichica. La famiglia di Vincenzo Mazza è assistita dagli avvocati Giovanni Pentangelo e Giovanni Vitale. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e le circostanze del litigio che ha portato alla tragedia.
