Omicidio Vassallo, l’intercettazione della moglie di Lazzaro Cioffi

In una intercettazione ambientale tra la moglie dell’ex militare Lazzaro Cioffi, ex carabiniere tra gli indagati per la morte del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre del 2010, Cioffi fu il primo militare coinvolto nell’inchiesta e la sorella riportata dal Corriere del Mezzogiorno, la donna parla chiaramente del coinvolgimento di altre persone dicendosi pronta a rivelare tutti i nomi:

Moglie Cioffi: «Ehm hanno fatto… hanno messo tutto quanto insieme. Sono andati a scavare tutto quello che c’era, tutto quanto. Ma poi c’era Cagnazzo. Eh! Ora pure loro pensano che…. non pensano se Lazzaro dice la verità».
Sorella: «E intanto il nome è venuto fuori solo il suo».
Moglie Cioffi: «È venuto fuori solo il suo?».
Sorella: «Uhm».
Moglie Cioffi: «Cagnazzo teneva la casa là».
Sorella: «Ce l’hai detto che lui era della squadra?»
Moglie Cioffi: «Eh!».
Sorella: «È venuto fuori solo il nome suo!».
Moglie Cioffi: «Sì, sì! Glieli vado a fare io i nomi. Se è così, io parlo! Non me ne fotto proprio. Solo mio marito?!».
Sorella: «Va buo’, parli, dici: “Ma non ci stavamo solo noi”».
Moglie Cioffi:«Eh!».
Sorella: «Eh, eh..! “Ed è solo indagato mio marito della squadra”».

Omicidio sindaco Angelo Vassallo, spuntano 9 indagati: chi sono e nomi

Svolta dopo 12 anni sull’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso nella notte del 5 settembre del 2010 ad Acciaroli, una frazione del comune cilentano, mentre rientrava a casa a bordo della sua auto. Dopo anni di misteri spuntano 9 indagati.  Stamattina i carabinieri del Ros hanno infatti eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Salerno, guidata da Giuseppe Borrelli. Tra gli indagati c’è il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, che all’epoca dell’omicidio trascorreva le vacanze a Pollica ed ebbe una breve relazione con la figlia di Vassallo, Giusy.

Perquisita la sua abitazione a Frosinone, dove ora vive. Sono 9 le persone indagate a vario titolo, come si legge in una nota a firma dello stesso procuratore. I reati ipotizzati sono omicidio e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Trova conferma dunque l’ipotesi che si era fatta strada fin da subito: Vassallo fu assassinato perché si opponeva allo spaccio di droga nel suo Comune.

Si indaga anche sui depistaggi

Le indagini, si legge ancora nella nota, vertono anche sui clamorosi depistaggi che per tutto questo tempo hanno impedito di fare luce sul delitto. In passato era stato iscritto nel registro degli indagati il brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi, per molti anni in servizio al nucleo investigativo di Castello di Cisterna e arrestato poi per traffico di droga, che è tra le persone che sono state perquisite. Era stato stretto collaboratore di Cagnazzo.

Tra di loro ci sono anche esponenti delle forze dell’ordine accusati di depistaggio per aver dato il via a investigazioni, senza alcuna delega, che avrebbero avuto l’effetto di indirizzare le indagini verso soggetti poi risultati essere del tutto estranei alla vicenda. Si tratta del colonnello Fabio Cagnazzo e del carabiniere Lazzaro Cioffi, di recente condannato, a Napoli, per i suoi rapporti con la criminalità organizzata. Tra gli indagati sarebbe anche Giuseppe Cipriano, un imprenditore di Scafati che all’epoca dei fatti gestiva il cinema di Acciaroli.

Cosa sappiamo sull’omicidio di Angelo Vassallo

La sera del 5 settembre 2010, intorno alle 22:15 ad Acciaroli (frazione di Pollica), mentre rincasava alla guida della sua automobile, Vassallo è stato ucciso da uno o più attentatori allo stato ignoti; contro di lui sono stati esplosi nove proiettili calibro 9, sette dei quali a segno. Benché allo stato la matrice dell’attentato sia ignota, il pubblico ministero Luigi Rocco, incaricato delle indagini, ha avanzato l’ipotesi che esso sia stato commissionato dalla camorra al fine di punire un rappresentante delle istituzioni che si era opposto a pratiche illegali un collegamento potrebbe risiedere nelle azioni svolte da Vassallo a tutela dell’ambiente, che erano viste dalla camorra come un ostacolo al controllo del porto che le avrebbe garantito libertà nei commerci illegali di droga.

Il 25 marzo 2015 Bruno Humberto Damiani è unico indagato per l’omicidio di Angelo Vassallo. Nel luglio del 2018, otto anni dopo, il pm Leonardo Colamonici ha notificato un avviso di garanzia per rendere interrogatorio da indagato per l’omicidio a Lazzaro Cioffi, il carabiniere colluso con il clan Caivano per averne protetto le attività di narcotraffico. Cioffi dal 1991 fino a pochi mesi prima di essere arrestato ha lavorato nel nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Quindi ne faceva parte anche il 5 settembre del 2010.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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