DAL RIONE PATERNO A TAVERNA COME ERA CAMBIATA LA VITA DI VINCENZA AVALLONE

Vincenza Avallone 38 anni era  originaria di Eboli, ma residente a Battipaglia. Lei, Enza Avallone, s’era trasferita da poco a Battipaglia, nel cuore del rione Taverna. Era nata e cresciuta in un altro quartiere, il Paterno ebolitano, lavorando come commessa nel negozio di abbigliamento aperto nella centrale piazza della Repubblica insieme all’ex fidanzato. Lavoro da commessa che, qualche anno più tardi, aveva trovato anche in un noto centro commerciale di Eboli. Due storie parallele di relazioni troncate, la sua e quella del marito Nunzio Campeglia, carabiniere con la passione per le motociclette in servizio a Brienza, una piccola cittadina di poco più di 4mila abitanti, in Basilicata, in provincia di Potenza, che s’intrecciano nel 2016, quando i due cominciano una relazione e decidono di andare a convivere insieme trasferendosi a Battipaglia. Tre anni più tardi, daranno al mondo una bambina Greta anche lei morta nell’incidente.

Nel rione Paterno di Eboli, il cordoglio è stato forte: Vincenza Avallone era cresciuta lì, frequentando le scuole elementari e medie “Pietro da Eboli”, e tra i residenti del quartiere era molto conosciuta. Oltre al marito, e alla figlia, Vincenza lascia anche la madre e il papà. Un destino fatale, quello toccato alla giovane madre battipagliese, morta proprio mentre percorreva il tratto di strada, maledetto, che congiunge le due città protagoniste della sua vita: Battipaglia ed Eboli. Un viaggio, senza ritorno, terminato tragicamente in località Fontana di Fico. Fonte www.battipaglianews.it

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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