24 Giugno 2024

PIANA DEL SELE, GESTIONE DEI RIFIUTI ILLECITA SEQUESTRI E DENUNCE

Prosegue l’attività a tutela dell’ambiente da parte del personale del Nucleo Carabinieri Forestale di Capaccio-Foce Sele e personale del Nucleo provinciale Guardie Ambientali Accademia Kronos Salerno.

L’ennesimo intervento, che rientra negli ambiti di collaborazione del Protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri Forestali e l’Associazione Accademia Kronos odv, rinnovato in data 17/05/2024, ha consentito di accertare che i titolari di due aziende agricole dedite alla coltivazione di fiori e piante ornamentali site nella piana del Sele, avevano depositato in modo incontrollato su suolo agricolo e sulla viabilità aziendale interna gli scarti della lavorazione delle colture floricole ma, anche altre tipologie di rifiuti che per caratteristiche merceologiche erano riconducibili a rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

In particolare i militari ed il personale tecnico AK in merito alla gestione dei rifiuti, accertavano la presenza su suolo di olii esausti, rifiuti plastici e ferrosi, rifiuti legnosi, inerti di origine edilizia, ceneri, imballaggi, materiale elettrico, etc. mentre per quanto attiene l’aspetto urbanistico, risultavano aver realizzato alcuni piazzali e viabilità interna con l’apporto di rifiuti edili frammisti a sfridi provenienti dalla scarificatura del manto stradale e terre di scavo.

Nel prosieguo delle attività ispettiva i militari individuavano altresì la presenza di un’altra area interessata dalla presenza di rifiuti ferrosi, traversine ferroviarie, inerti. Rifiuti plastici, etc. oltra alla presenza di un capannone di circa 40 mq. completamente colmo di rifiuti plastici.

A seguito di quanto accertato i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Foce Sele ed il personale tecnico del Nucleo Guardie Giurate Ambientali Accademia Kronos, dopo aver identificato gli amministratori delle aziende ed acquisito le necessarie fonti di prova, procedevano al sequestro delle aree su cui erano stati depositati in modo incontrollato i rifiuti e del capannone in quanto utilizzato quale deposito rifiuti in assenza di qualsiasi titolo abilitativo.

Al termine dell’attività ispettiva ed in attesa di acquisire ulteriori documentazioni afferenti l’emissione di fumi in atmosfera ed ulteriori documenti relativi allo smaltimento dei rifiuti, preso atto dell’assenza di idonee spazi e/o strutture destinate allo stoccaggio delle diverse categorie merceologiche di rifiuti nonché della necessaria documentazione prevista dal Testo Unico Ambientale procedevano al sequestro di alcune superfici aziendali per complessivi 3000 mq. ed alla denuncia a piede libero dei tre amministratori delle due aziende florovivaistiche per i reati di (Art.734 CP) danneggiamento e distruzione di bellezze naturali in quanto l’area risultava sottoposta a speciali forme di tutela ai sensi del D.M. 02.11.1968, art.142 D.L.vo 42/2004 , art.256  del D.L.vo 152/2006 per aver illecitamente smaltito su suolo ingenti quantitativi di rifiuti ed aver realizzato un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di origine agricola su terreni agricoli.

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