23 Febbraio 2024

SALERNO, RIVOLTA NEL CARCERE DI FUORI I DETENUTI SFONDANOE DISTRUGGONO LE TELECAMERE

nnesima giornata ad alta tensione per il personale di Polizia Penitenziaria. Nel carcere di Fuorni, a Salerno, verso le 16 circa di sabato scorso, alcuni detenuti della Terza Sezione con una branda hanno sfondato il muro e sono usciti nel corridoio della Sezione, sfasciando tutto l’impianto di telecamere. La loro cella è stata distrutta. A denunciare l’accaduto è il Sindacato Autonomo del Corpo.

Le denunce del Sappe
Ad accorgersi dell’accaduto il poliziotto del centralino che li ha visti scorrazzare nei corridoi, mentre il collega ha chiamato il Preposto Vigilanza armata che è giunto sul posto. “La Sezione già da diverso tempo è diventato un posto sopprimibile e viene accorpato ad altri posti di servizio” denuncia Giuliano Verdino, segretario provinciale del Sappe. Gli fa eco la segretaria regionale Tiziana Guacci: “ “Non passa giorno dove i poliziotti in servizio nel distretto campano non siano vittime di episodi violenti da parte dei ristretti. Tutto ciò è sconcertante, soprattutto per l’inerzia e la mancanza di provvedimenti da parte degli organi preposti dell’Amministrazione Penitenziaria. Non sono più rinviabili azioni risolutive che pongano fine a tali azioni violente. Quanto può resistere ancora il personale della Casa Circondariale di Fuorni, a Salerno, in emergenza ormai ogni giorno? E quando si decideranno i nostri Uffici ministeriali a prendere provvedimenti”.

Per Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, “la situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto. Chiediamo l’immediata applicazione dell’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, che prevede restrizioni adatte a contenere soggetti violenti e pericolosi. Sarebbe opportuno dotare al più presto la polizia penitenziaria del taser o, comunque, di altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”.

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