14 Giugno 2024

TIFO VIOLENTO, GIOVANE RAGAZZO TIFOSO DELLA SALERNITANA DENUDATO A CAVA DEI TIRRENI PARLANO LA ZIA E IL PADRE

Un bambino di 12 anni è stato minacciato a Cava de’ Tirreni perchè indossava la mascherina e la maglia della Salernitana. A raccontare l’accaduto su Facebook è la zia: “Sono salernitana, vivo a Cava da molti anni. Oggi pomeriggio mia nipote, col marito ed il figlio dodicenne sono venuti a fare compere qui a Cava. Anche loro sono di Salerno ma vengono spesso qua. In uno dei negozi in cui sono entrati per fare compere, si sono visti accerchiati da una ventina di ragazzi fuori dal negozio perché volevano picchiare il ragazzino, colpevole solo di avere la mascherina della Salernitana ed una maglietta nera con una scritta che riporta sempre alla Salernitana come squadra calcistica”.

Lo sfogo della zia 

La tensione è subito salita ed è stato necessario chiamare le forze dell’ordine. “Mazze sui cruscotti delle auto, ragazzi che urlavano a mia nipote di far uscire il bambino. Alla fine, avendo chiamato anche i carabinieri, mio nipote è dovuto uscire dal negozio spogliato!!!!”. La donna è amareggiata: “Ora vorrei rivolgermi a quei ragazzi, i quali, visto che avevano l’auto, sicuramente saranno grandi. Ma non vi vergognate? Un bambino di 12 anni, quanto schifo fate? Ma prendetevela con chi è più forte di voi, non con i bambini. Lo avete fatto uscire seminudo per una fede calcistica che non merita tifosi come voi. Mi fate pena. Poveri voi, povera Cava, povera Cavese”. 

PARLA IL PADRE DEL RAGAZZO

“Non è la prima volta che accadono questi episodi a Cava de’ Tirreni, per fortuna ho mantenuto la calma e provato a gestire la situazione nel migliore dei modi, avevo necessità di tutelare mio figlio, spaventato dopo quanto accaduto – ha dichiarato nell’intervista rilasciata oggi al quotidiano “Le Cronache” consultabile online,  Camillo Melchiorre, il papà del bambino – Le forze dell’ordine sono intervenute con estremo ritardo, mia moglie ha più volte chiamato il numero di emergenza chiedendo un intervento immediato che, purtroppo non c’è stato”. Grande disponibilità invece da parte dei titolari del negozio che hanno subito attivato la sicurezza a tutela della famiglia. “Non è la prima volta che a Cava succedono episodi simili, siamo tifosi della Salernitana ma abbiamo sempre mostrato grande rispetto alla città, pur vestendo i colori granata perchè oltre il tifo c’è il rispetto per una comunità ma, purtroppo ancora una volta, è venuto a mancare”. Melchiorre auspica ora un intervento da parte della Cavese affinché possa dare un segnale alla sua tifoseria di rispetto anche nei confronti della squadra avversaria e dei suoi supporters. Il ragazzino infatti è ancora scosso rispetto all’accaduto.

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