21 Aprile 2024

ALLUVIONI, SENZA REGOLAMENTI E PIANIFICAZIONE SUCCEDE SEMPRE IL PATATRAC

Abbiamo il coraggio di dire che i permessi vengono rilasciati a chi detiene il potere per gli altri è abusivismo. Vergogna

 

Spesso sentiamo parlare di approvazione del Puc(piano urbanistico comunale) ex piano regolatore. O Piano di fabbricazione in vigore dove non c’è la pianificazione ufficiale. Ebbene su questo gioco tra vari enti comuni, province e regione secondo le competenza passano gli imbrogli dell’edilizia. Il mattone è ben noto per anni ha fatto mettere il piatto a tavola a tanta manovalanza ma ha fatto arricchire gente e fatto crescere politici. Tutto autorizzato mentre la natura ha faticato a contenere autorizzazioni e permessi Si racconta in giro che tutte le disgrazie causate dai dissesti idrogeologici è dovuto allabusivismo edilizio. Non mi pare che qui ad Agropoli la zona Muoio sia abusiva, non mi pare che le strade allagate sul lungomare e località Mattine sono abusive. Tutte le frane e smottamenti nel nostro Cilento si sono verificate per manufatti abusivi. Perché non attribuire le colpe a chi deve effettivamente prendersele? La mancanza assoluta di manutenzioni, a corsi d’acqua e canali di scolo, strade pubbliche che ostacolano il regolare scorrimento dei reflui, lottizzazioni e edilizia con tutti i permessi realizzati quasi a sfidare le forze della natura.I danni maggiori si sono avuti ove ci sono tutte le autorizzazioni. Provate a guardare le immagini dei giorni scorsi per quanto riguarda Agropoli e quelle che arrivano da Ischia con i pullman sulla spiaggia affondati nella melma. Sicuramente non è colpa di qualche villa vista mare ma di un impianto urbanistico realizzato con tutte le firme necessarie per avvantaggiare i pochi grandi speculatori della nostra Italia, delle nostre città. Per cui la differenza sottile tra gli abusi autorizzati e quelli non autorizzati sembra sottile ma è sostanziale. Il sacco edilizio è uno poi c’è chi ha il protettore e chi non lo ha. Un’azione a doppio mandato ma con un unico comune denominatore l’abusivismo. Chi costruisce con il potere in mano autorizza l’abusivo e lo trasforma in lecito, il resto rimane abusivsimo. Sono tutti nella stessa barca,anzi, nello stesso fango. Sergio Vessicchio

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