Le accuse che quotidianamente vengono mosse all’attuale governo, sono da ritenersi gratuite e fuorvianti. Personalmente non sono un simpatizzante della sinistra né, tantomeno, dell’attuale destra, depositaria esclusiva di menzogne, occorrentole per manipolare e, peggio ancora, plagiare quelle fragili menti che scambiano il razzismo con l’amore di patria e la secessione come soluzione di tutti i problemi del nord. Basta con Salvini e peggio ancora, con Meloni. Diamo vita ad un nuovo modo di fare politica; abbandoniamo i regionalismi stupidi e ritroviamo quel sentimento nazionale ormai perduto; abbandoniamo quella sorta di comportamenti qualunquistici e fuorvianti.
Oggi viviamo la politica e la TV, come se fossimo allegri partecipanti ad un reality, dove la demenza la fa da padrone, con il burattinaio attento e furbo, che detta modi e tempi, contornato da personaggi equivoci, gay e donne servili o passate di moda. Questo indirizza le non poche fragili menti verso quel percorso demenziale che poi si traduce in monocultura e quindi “populismo”.
Se ogni individuo riuscisse razionalmente a riflettere sulle cose che vengono proposte con la menzogna e la tattica furbesca, da parte di questi arrivisti senza scrupoli che deviano le menti, riusciremmo sicuramente a scegliere la via del buon senso e scoprire che la vita deve essere vissuta secondo quei sani principi che pongono gli uomini al centro dell’universo. Il pastore guida il gregge aiutato dai suoi fidi cani, bene addestrati che condurranno le pecore al proprio ovile. Nel regno animale accade che le bestie feroci, ma bestie, ad esempio il leone, mangia per primo quanto cacciato dal branco, lasciando poi alle altre bestie della sua stessa specie, ciò che resta del fiero pasto. Ovvio che gli uomini utilizzano comportamenti diversi, perché dotati di una mente. Considerando che la mente è il prodotto dell’insieme delle funzioni superiori del cervello, risulta, di conseguenza, lecito pensare che, le informazioni inviate al cervello, in molti casi, siano errate o carenti delle più elementari forme di conoscenza, tali da renderli assimilabili alle bestie.
Ama il prossimo tuo come te stesso” non rappresenta un gioco di parole, magari canticchiate, si fa per dire, da un rapper o, peggio ancora, declinate dal saggio di giornata. Tutti dovrebbero sapere che questa è la parola del Creatore, il principe dei comandamenti. A molti sembrerà non attinente rispetto al dramma che stiamo vivendo in ogni parte del mondo, dove le prerogative di razzismo e intolleranza sono in cima alle preoccupazioni perverse di molti governanti che le promuovono, mentre per molti altri, addirittura, risulterebbe fuorviante e, al contrario, demonizzano quanti hanno a cuore il benessere della gente e l’economia del proprio paese.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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