Luigia D’Eugenio sempre più protagonista della politica Capaccese

I famosi cento giorni, periodo in cui erano stati promessi fuoco e fiamme, sono ormai trascorsi e non si e’ visto nemmeno un falo’. Qualche ramo tagliato, con tanto di foto orgogliosamente mostrata, postata con opportuna didascalia che recitava:” Poi dite che non facciamo niente…” Prendiamo atto della vena da tagliaboschi, rispettabilissimo mestiere, ma attendiamo la radicale trasformazione promessa. Per adesso, qualche gaffes dei consiglieri e un’amara constatazione della realta’: Capaccio Paestum e’ comune complesso per morfologia e problematiche e solo i piu’ ingenui potevano credere che la cosiddetta rivoluzione prendesse forma in cosi’ breve tempo. I titoloni dei giornali continuano:” Pugno di ferro del Sindaco ” Poi vai a leggere incuriosito, credendo di trovarci chissa’ cosa e resti deluso da un provvedimento banale e quasi scontato, allo scopo, ormai chiaro, di distogliere l’attenzione dalla realta’ vera e cioe’ che si e’ vicini all’impossibilita’ di poter operare per mancanza di soldi. La tanto decantata ” Macchina da guerra ”  sotto le mentite spoglie dell’ ufficio stampa dovrebbe vigilare con un po’ piu’ di attenzione. Profilo falso o vero, non si puo’ consentire un post col nome del Sindaco che offende un non udente. Perlomeno ci voleva un comunicato di smentita, per tacere poi delle prese di posizione della first lady che impazza sui social etichettando qualsiasi accezione dei cittadini come travaso di bile, prontamente seguita dai Cavalieri Templari, i famigerati Consiglieri che, non avendo argomenti essendo inadeguati( alcuni, non tutti) rimbeccano, applaudono la Passionaria Lady Sindaco e deridono i malcapitati rei di aver solo posto delle questioni. Il Sindaco lascia fare venendo cosi’ commissariato, di fatto, dalla Compagna. Tutto tace, tranne qualche segnalazione di altri inopportuni comportamenti dei Segretari di Stato, pardon, consiglieri comunali: gira voce ( ma trattasi di fatto verificato) che un consigliere avrebbe chiamato un addetto alla raccolta ” Ordinando” di passare a casa della figlia a rimuovere erba secca posta davanti casa. C’e’ una lista di attesa per queste cose, una chiamiamola fila, scavalcata bellamente senza remora alcuna. Il motto in campagna elettorale recitava:” Questa volta vince il Popolo” Evidentemente c’e’ chi e’ piu’ Popolo di altri. Viva l’Italia.Dreyfus

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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