EDITORIALE POLITICA

LE PORCHERIE DEI CINQUESTELLE di Giovanni Coscia

Si aspettava dal movimento grillino, quella riscossa nel campo della politica, che portasse alla svolta definitiva, verso quella politica e la sua classe dirigente. Una svolta ad una efficienza dinamica di movimento ideologico, che portasse in auge le vere motivazioni di una nazione sottoposta ai poteri forti della magistratura e della stessa politica.  Quei grillini che dai banchi della camera dei deputati prendono la parola e affermano: “ tanto per essere brevi e circoncisi….”. Ecco la realtà dei penta…fessi. Un gruppo politico che rappresenta senza dubbio alcuno il decadentismo dell’Italia del XXI° secolo; quella del made in Italy esportato nel mondo e tanti altri valori.

 

Eppure, quelli che dovevano smembrare il potere, ne sono parte affine e consistente, occupando la RAI, in sana pianta ed altri organismi di potere, all’interno di cariche affidate a parenti ed amici stretti, con la scusa del cambiamento. Un cambiamento peggiorativo, se si considera il reddito di cittadinanza e che continuano imperterriti a gettare fango sulle iniziative politiche di chi ha le idee propositive e non mascherate di ipocrisia a causa dei fallimenti quotidiani ai quali si offrono gratuitamente. Non si sono mai proposti i fantomatici grillini, affinché vi fosse una nazionalizzazione della Banca d’Italia, ne tanto meno suggerisci ai vertici di verifica, una serie di controlli sulle banche private che vagano a sproposito col loro credito e con la riserva frazionaria spropositata. Cos’ come hanno votato con un secco “NO” per gli asili nido gratuiti. Ed hanno quindi votato contro questo emendamento. Sappiamo come hanno votato a favore del Global Compact, quando l’Italia era contro questo decreto; hanno votato contro l’emendamento  tassa piatta (flat tax) sui redditi incrementali, ovvero in crescita; hanno votato contro la diminuzione della burocrazia, ma soprattutto quando in senato hanno votato a favore del reddito di cittadinanza per i condannati con sentenze passate ingiudicate!

 

E’ da ritenere scandaloso che lo stato italiano, grazie proprio ai cinque st(a)elle, diano la paghetta a chi è stato messo in carcere per omicidio, pedofilia, stalking, rapina a mano armata, con i soldi di chi lavora onestamente e con stipendi da fame. E gradiremmo, noi tutti italiani, sapere e conoscere da Giggino Di Maio, quanti sono gli immigrati, i Rom, i nomadi, i condannati che percepiscono il reddito di cittadinanza. E’ da ritenere che un ministro debba rigorosamente attenersi a queste richieste. Fornire i dati precisi della sua legge porcata e che sta gettando in rovina la cultura italiana innalzando il degrado a massimi livelli. Per non parlare della Wirlpool. Di Maio sapeva? Poveri italiani. Siete finite sotto l’ascia dei cinquestalle. Siamo messi davvero male e vadano via presto.molto presto.Giovanni Coscia

 


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admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.