Ci sono più vittime in questa grottesca vicenda capitata prima di Pescara-Salernitana partita che se conferma i pronostici porterà i granata in serie A dopo 23 anni giusti, 10 maggio 1998, 10 maggio 2021. La prima vittima è la figlia di Gianluca Grassadonia alla quale va tutta la solidarietà per tutti i motivi possibili, naturalmente solidarietà a Gianluca e a tutta la sua famiglia. Un fatto inacettabile e fuori da ogni controllo che ha delle radici ben precise di cui parleremo più avanti. Un’altra vittima è la Salernitana con il suo establlishment, rischia tutto perchè se non dovesse vincere avrà un danno enorme a tutti i livelli, sarebbe una catastrofe per buona pace per coloro che sperano in città di un flop granata in special modo coloro che si nascondono dietro gli striscioni contro società, dirigenza, calciatori e chi non si accoda al pensiero unico di pochi e vergognosi farabutti che hanno fatto di tutto per agitare l’annata granata concludendo con l’aggressione alla figlia di Gianluca Grassadonia, cosa che fa parte di un unico disegno criminale teso ad allontanare Lotito da Salerno. L’altra vittima è la tifoseria.

Salerno, i salernitani, la provincia, gli ultras, i gruppi organizzati, i tifosi liberi, gli sportivi tutti quanti rappresentano un’altra vittima di questo inaudito gesto vigliacco l’ennesimo. I tifosi stanno pagando il prezzo più alto di questo atteggiamento criminoso teso a distruggere la Salernitana. Proprio la galassia granata è la vittima più defraudata da quanto si sta verificando a Salerno da qualche anno con radici ben più lontane. E la tifoseria è stanca. Sono mesi e mesi che stiamo denunciando la viltà di chi sta cercando di mettere in discussione la storia della Salernitana. L’anonimato sta generando la confusione. Striscioni anonimi apparsi in tutta Italia contro la Salernitana e i suoi protagonisti da circa un anno, aggressioni e minacce ai calciatori, improrperi, ora aggressione alla figlia dell’allenatore della squadra avversaria e tanto altro. Il tutto senza mai firmarsi. Il modus operandi: Striscioni, pagine facebook, profili instagram senza mai mettere nome e cognome, tutto collegato perchè le loro azioni li fanno rimbalzare sui social. Un’associazione a delinquere di cui da tempo stiamo denunciando la presenza. Sono pochissimi e credono di parlare a nome di tutta la tifoseria con la tecnica dei social perchè non hanno le palle di firmarsi e per tenere i piedi in tutte e due le posizioni. Se si vince salgono sul carro, se la Salernitana perde come loro sperano, via alle contestazioni, al disordine e al casino . Sono una piccolissima parte e non c’entrano con i tifosi della Salernitana che da tempo ne hanno preso le distanze. Non vanno confusi con i tifosi della Salernitana. Lo ripetiamo le vittime più defraudate sono i tifosi . Ci sono poi dei balordi travestiti da stampa. Una parte del giornalismo, si fa per dire, salernitano cavalca la situazione perchè per motivi personali è contro la società, contro la dirigenza e da spazio agli anonimi. Fino a quando la Salernitana dava solo l’impressione di poter essere promossa hanno fatto di tutto per mettersi di traverso, hanno agitato le acque facendo da eco ai vigliacchi degli striscioni cavalcando il malcontento, generando la situazione attuale che ha portato all’aggressione della figlia di Gianluca Grassadonia e poi con fiero orgoglio hanno fatto pure lo scoop dando la notizia. Era l’ultima cosa che gli rimaneva di fare. Bella roba Er Monezza e i suoi fratelli per quello che hanno fatto da due anni a questa parte. C’è solo da vergognarsi. E statene certi che gli stessi faranno finta di niente quando la Salerntiana sarà in serie a e ci “abboferanno” i coglioni (non a me che l’ultima cosa che farei e seguire quei perdenti) con le loro filipiche da telepuppuù trasformata in carro di carnevale dove da tempo sono saliti o con notizie fake dai siti dai quali scrivono. Questa vicenda può solo penalizzare ancora una volta i tifosi della Salernitana, sarebbe una beffa ma la sensazione è che la Salerntana andrà in serie A e questa gente dovrà trasformarsi e mettersi la coda fra le gambe. Farebbe meglio se si va a nascondere. Sergio Vessicchio

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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