E’ stato trovato morto il podista 47enne di Salerno Francesco Gioviale, di cui si erano perse le tracce durante l’ultima fase del Trail dei Monti Ebolitani, in una area impervia nei dintorni di Eboli. Le ricerche dell’uomo sono andate avanti per tutta la notte e poi questa mattina il corpo è stato avvistato alla fine di un pendio, in località Ernice, in una zona in cui il regolamento dell’evento raccomandava prudenza.

Francesco Gioviale apprezzato medico di Salerno era scomparso e dopo aver fatto scattare l’allarme si è subito pensato che qualcosa di grave sarebbe capitata. . Quando in serata nessuno l’ha più visto è stato dato l’allarme alle forze dell’ordine e sono scattate le ricerche. Che sono andate avanti per tutta la notte e nella mattinata di domenica, verso le cinque, il cadavere dell’uomo è stato avvistato alla fine di un dirupo profondo un centinaio di metri, in località Ernice, in una zona in cui il regolamento dell’evento raccomandava prudenza. È un tratto di percorso che gli organizzatori avevano contrassegnato come «zona rossa». «È il passaggio (circa 1 km) più suggestivo ma anche il più impegnativo di tutto il percorso: è vietato sorpassare gli altri concorrenti; nel tratto più impervio (circa 100mt) è sconsigliata la corsa» si legge sul sito dell’evento. Parole ripetute con un cartello prima del dirupo: «Da qui in poi bisogna camminare e non correre»

Il podista sarebbe scivolato (ma non è esclusa l’ipotesi del malore), mentre, in sesta posizione durante la corsa, era all’ultimo chilometro. Sarebbe rotolato di sotto ed è morto in seguito alla caduta. Nessuno ha assistito all’incidente e se le ricerche si sono indirizzate nel tratto più impervio è stato perché qualcuno lo aveva visto sfrecciare al quattordicesimo chilometro: poco prima, dunque, di Ernice. Il corpo è stato rinvenuto dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania.

Dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal magistrato competente per la rimozione della salma, sono iniziate le operazioni di recupero da parte del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania. Alle operazioni hanno partecipato anche la Protezione civile di Eboli, i vigili del fuoco e i carabinieri. Poi solo dolore e lacrime. Chi conosceva Francesco lo definisce, piangendo, come un uomo «allegro, disponibile, generoso».

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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