(Giovanni  Coscia) – Intervento al senato, limpido, esemplificativo, lucido e soprattutto chiarificatore, sulla politica e sui grillini stessi del senatore Gianluigi Paragone il quale  non risparmia nulla al suo ex movimento, divenuto oggi casta, simbolo del vecchio sistema consociativo e plutocratico. Ma su ogni cosa, i 5 stelle sono divenuti l’architrave che sorregge, facendolo rinascere, quel vecchio sistema da prima repubblica. Quello che loro stessi avevano aggredito nelle campagne elettorali. E il Senatore Paragone esordisce in maniera pungente esclamando: “dopo aver tradito sul TAV, dopo aver tradito sul MES, il mai col partito di Bibbiano lo lasciamo perdere; dopo aver raccontato che mai così tanti soldi sarebbero arrivati in Italia….e poi non trovate i soldi per risarcire i risparmiatori, imprenditori, commercianti, artigiani e p.Iva, per non dimenticare che il piatto piange pure sul super bonus e sul cash back. Dopo aver consentito alle multinazionali di licenziare e fare quello che vogliono alla ArcelorMittal ed alla Wirlpool, cosa mancava all’appello dei tradimenti? I decreti sicurezza. Questo l’impatto imminente del senatore del gruppo misto paragone, ex grillino, accortosi a tempo debito, che qualcosa non girava per il verso giusto nel partito casta di Casaleggio& soci. In pratica, Paragone, ha posto in essere come la politica dei 5 stelle, fosse soltanto un pretesto per raggiungere le poltrone, incollarle ai propri fondelli e cercare di rimanerci attaccati il più possibile. Il riferimento va anche, ovviamente, a Giggino steward Di Maio, che con riferimento a Fassino, PD, lo stesso Paragone, gli ha riconosciuto la vittoria ideologica, in quanto l’accordo PD 5 stelle era solo questione di tempo. Paragone ha oltremodo asserito, nel suo intervento al senato, che il PD ha addomesticato Grillo e i grillini. Oramai, – ha proseguito il senatore – i mutanti hanno proseguito la trasformazione e sono divenuti un perfetto corpo del centro sinistra.

Un governo europeista, amici delle banche del sistema e avverso i lavoratori. Quei lavoratori che con le modifiche di questo nuovo pacchetto, si troveranno migliaia di concorrenti sleali, immigrati, i quali accetteranno di lavorare in sfregio a qualsiasi norma, salari in testa. Il PD voleva la prova d’amore, tuona Paragone,  e il movimento 5 stelle l’ha data. Dopo aver negato alle famiglie di abbracciarsi per natale, parte la rumba della finta accoglienza degli immigrati. Sotto le feste il Viminale schiera 70mila uomini per controllare che gli italiani facciano bene i sudditi e di contro per controllare degli esseri umani nel mediterraneo, vi affidate alle misericordiose ONG vecchi taxi del mare, a cui avete ridato di fatto il lascia passare e siccome l’Europa vi comanda a bacchetta, non ci sarà nessuna redistribuzione.

L’ingenuità – ha proseguito Paragone – del candido, dell’idiota, sta proprio nell’assecondare il gioco diabolico di chi, in nome del buonismo, sta consentendo di distruggere gli stati, le nazioni, la patria, chiudendola nella trappola dei debiti finanziari e dell’invasione dei emigranti. Dall’alto il MES, i Mercati, le grandi banche; dal basso i barconi. In mezzo gli Italiani che voi lasciate senza lavoro, carichi di debiti e minacciati da migranti spinti a lasciare i loro paesi, dalle stesse logiche neo-coloniali, vedi Macron, o dal neo liberismo che fa leva sul senso di “pietà” che voi avete distorto. E Paragone chiude in maniera lucida ed eclatante, a difesa della nostra povera Italia esclamando: “TRA QUANTO PORTERETE IN AULALA FIDUCIA ALLO IUS SOLI?. Noi abbiamo  le file alla Caritas che si allungano di gente disperata, senza lavoro  e voi aprite le frontiere! E allora, rispetto per i confini e stop agli sbarchi, non ci sono altre strade.  L’intervento, integrale di paragone, ha suscitato il clamore nell’aula tutta del Senato, con applausi generali del centro destra ed il silenzio meschino del lato opposto. Un silenzio che da ragione e dice la verità su una Italia oramai allo sbando definitivo, che si mantiene sul virus, in quanto “fatato” per l’attuale momento, per senatori  e deputati che non vogliono di certo tornare a vendere coca cola e a spalare fango nei rivoli di un torrente. Anche dalla destra radicale, Paragone ha ottenuto il più alto consenso. Un discorso del genere, veritiero sulle nostre condizioni, non si esternava dai tempi di Almirante e Rauti. Bravo Paragone.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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