La vittoria di Franco Alfieri era scontata. A votare per le elezioni del presidente della Provincia, infatti, sono soltanto sindaci e consiglieri comunali che nel salernitano sono in gran parte espressione del centro-sinistra e legati alla filiera istituzionale che fa capo a Vincenzo De Luca. Alfieri è riuscito anche ad ottenere un risultato superiore alle aspettative, favorito dall’affluenza e da qualche conflitto in seno ai partiti di centro-destra che sul territorio spesso non riescono a superare le divisioni.

Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum e già primo cittadino di Agropoli e Torchiara è anche il presidente dell’Unione dei comuni ed è il presidente del Masterplan del litorale salernitano. Una figura di spicco nello scenario politico provinciale, molto amato talvlta contestato appartiene a quella schiera di politici in estinzione in grado di mettere in primo piano “il fare”. Ovunque amministra cava l’acqua dalle pietre, trasforma città, fa arrivare fondi, s’inventa richieste per contributi e finanziamenti ritenuti impossibili. Già assessore provinciale ai lavori pubblici per nove anni con le amministrazioni Villani salì alla ribalta delle cronache per aver rifatto quasi il 90 per cento delle strade provinciali arricchendole di rotonde calma traffico che hanno quasi dimezzato il numero degli incidenti. Alfieri assume la carica al posto di Strianese scarso e inefficiente. La presidenza della provincia, come previsto rimane nelle mani dei deluchiani.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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