21 Aprile 2026

BATTIPAGLIA: L’UOMO DEL POPOLO ACCUSA: SOTTRATTE NOTEVOLI  ENTITA’ DI DANARO DALLE CASSE COMUNALI

 

L’AMMINISTRAZIONE NON INCASSA CIRCA 550MILA EURO DI ONERI CONCESSORI

SOTTO OSSERVAZIONE IL COMPRENSORIO “C” DI VIA TURCO PER IL P.E.E.P. L’accusa dell’uomo del popolo.

 

Giovanni Coscia

 

Strano ma vero. Non è una frase fatta, ma una regola, a quanto pare, adottata ed attuata dall’attuale amministrazione. Sotto accusa, questa volta, la delibera originaria di approvazione del PUA (piano urbanistico attuativo) di rimodulazione; la stessa, subordinava il rilascio al permesso di costruire alla stipula di una convenzione con cui venivano stabiliti modalità, tempi e condizioni di cessione consensuali e contestuale al comune, delle aree definite “compensative pari al 50% della superficie territoriale di proprietà”, e in aggiunta l’intervento di trasformazione dei suoli che doveva avvenire in modo unitario e non frazionato (come di fatto sta avvenendo). Nei fatti concreti, è stata approvata, illegittimamente, una variante al PUA su un presupposto assolutamente falso, riportato nella delibera di giunta comunale n. 21  del 02/02/2017.  Riguarda, a seguito di richiesta da parte della società EUROSPIN, un palese interesse a realizzare una struttura commerciale a condizione di usufruire di maggiori superfici da destinare ad area di parcheggio, ad esclusivo interesse ed uso dell’attività stessa.  A tale proposito, la società EUROSPIN avrebbe richiesto la rimodulazione del PUA. L’attuazione di tale variante , ulteriormente aggravata dal progetto di trasformazione urbanistica “in contrasto anche al PUA”, produce uno stravolgimento urbanistico e funzionale del comprensorio “C”, (rione Turco) che nei fatti rende inefficace ogni attività posta in essere. Lo scomputo degli oneri concessori, da tener presente, non è un diritto del privato, ma una facoltà del comune di concedere e, che per tale comportamento sottrae alle casse comunali un introito, pari a circa “ 540mila euro. La realizzazione di tale parcheggio pubblico èa tutti gli effetti, sia per localizzazione che per ampiezza, ad uso strettamente relegabile alla attività commerciale (LIDL), ma utilizzando i fondi pubblici.L’osservazione acuta ed attenta, la pone all’attenzione della popolazione tutta, nonché dei tecnici della amministrazione cittadina, alla corte dei conti ed alla procura della repubblica, l’oramai conosciuto UOMO DEL POPOLO, all’anagrafe Giuseppe D’elia, che non comprendendo, a giusta ragione le motivazioni della scelta scellerata attuata dall’amministrazione comunale di Battipaglia, perché si è privata di una cospicua somma di danaro, (540mila euro)al contrario di quanto decantato ai quattro venti e da giornali “amici”, con invettive ed epiteti, nei confronti degli agonizzanti commercianti della città, (bar, pub, trattorie, ristoranti ecc..) ponendo in risalto, la morbosa attenzione in questa direzione, in quanto avrebbero introitato poche migliaia di euro. Devo ritenere, – afferma Giuseppe D’elia-  che le voci insistenti che si rincorrono, hanno un fondamento e che riguardano assegnazioni di posti di lavoro sia dalla maggioranza politica che dalla stessa opposizione.  Se ciò fosse vero- continua il D’elia-, e non ho motivo di non esserne convinto, la procura nazionale anti-mafia, dovrebbe essere chiamata in causa direttamente dal sindaco Cecilia Francese, in quanto la stessa in campagna elettorale, asserì che la relazione della commissione di accesso con susseguente scioglimento del cons. Comunale (Santomauro) in esso, conteneva la dichiarazione e le argomentazioni, che l’ex sindaco Santomauro, era imputabile di voto di scambio e quindi considerato “ATTO DI COMPORTAMENTO CAMORRISTICO”.  Se tali voci, -chiude l’uomo del popolo- dovessero essere dimostrate, lascio ad ognuno di voi, la logica conseguenza, che consisterebbe nelle immediate dimissioni, poiché li riterrei così come asserì la commissione di accesso unitamente alla commissione anti mafia, presieduta da Rosy Bindi, una metodologia comportamentale alla stessa stregua di ciò che la commissione Bindi, dichiarò ed attuò nei confronti di Santomauro.Giovanni Coscia

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