29 Maggio 2024

CAPACCIO PAESTUM, ALFIERI SENZA AVVERSARI

A Capaccio Paestum non si trovano contrappositori a Franco Alfieri alle prossime elezioni amministrative. Può sembrare una cattiva notizia e invece è una gran bella notizia. Sicuramente ci sarà qualcuno perchè comunque in città il dibattito è ampio e storicamente molto frammentato, il centrodestra non si riesce a coagulare perchè non ha storia ne cultura poteva invece partire dall’opposizione ad Alfieri per cominciare a fare politica  e invece le solite beghe frenano il progetto. L’assenza di  dirempettaio per il presidente della provincia è una scelta di serietà di un popolo tra i più laboriosi e tra i più attivi della Campania per le grandi prospettive economiche tra la produzione, l’agricoltura  il turismo, la storia. Paestum è il comune più completo e più bello della regione non tanto per la morfologia dove forse non può essere tra i primi ma per il suo contenuto imprenditoriale, i suoi riferimenti storici, la sua mentalità e per tantissimo altro. Per cui la credibilità di questa gente è altissima a tutti i livelli. E i capaccesi hanno ben capito la valenza del lavoro di Franco Alfieri, un fuoriclasse assoluto della politica e a parte qualche naturale schermaglia di pochi giustamente pieni di pepe e di polemica, ma ci sta, l’orientamento è di tenerlo ben saldo e rafforzarlo con un voto massiccio  e univoco. Alfieri è il sindaco del territorio non solo di Capaccio Paestum, è il presidente della provincia, è l’unico politico-amministratore in grado di trasformare il ferro in oro  e il vuoto in un pieno di bontà a tutti i livelli. Alfieri è questo e Capaccio Paestum lo ha capito, la mancanza di avversari è inevitabilmente un amore smisurato dei capaccesi verso la propria terra, il proprio comune, L’assenza di alternative è già un voto a favore perchè nessuno oggi potrebbe toccare i livelli amministrativi di questo signore del Cilento capace di battere un record mettere la fascia in tre comuni diversi. Alfieri con i suoi maestri, il padre innanzitutto, Ciriaco De Mita, Clemente Mastella è diventato quel leader che mancava al territorio, quel protagonista politico che invocavamo da ragazzi nella prima repubblica e invidiavamo ad altri. Capaccio Paestum è terra di grandi protagonisti della politica, Fasolino, Marino, Voza e tanti altri  e quindi è un comune in grado di capire il talento di Alfieri e di metterlo in grado di operare nel migliore dei modi. Capaccio Paestum è un comune difficile con tanti borghi divsi ma anche con confronti istituzionali vista la presenza del parco archeologico, le insistenze della pianura, le competenze diverse su strade, vegetazione, demanio e tante altre. Quindi non c’è nessun popolo più intelligente  dei capaccesi per competenza e valutazione della politica.  E Alfieri è stato e sarà il motore capace di mettere in moto un’economia già fiorente, di accendere le prospettive di risorse importanti e fondamentali. Ha fatto già tanto ma farà ancora tantissimo perchè per come lo conosciamo è un amministratore al quale piace lavorare con un territorio pieno di iniziative a tutti i livelli. Di solito è abituato a cercare risorse quando non ci sono, a Capaccio Paestum le risorse già ci sono e per lui è un gioco da ragazzi operare e amministrare e per questo motivo riesce ad essere bravo a fare il sindaco di un comune tra i più importanti della regione, il presidente della provincia e il presidente dell’unione dei comuni. Alfieri è un accentratore? No e un coordinatore politico oltre che un amministratore, un fuoricolasse assoluto. Il problema forse è del partito democratico che non riesce a capire tutto questo. E’ il sindaco del territorrio? Si è questo il titolo più appropriato. Tutto questo  lo hanno inteso i cittadini capaccesi’ Per questo motivo non ci sono candidature in contrapposizione. Il problema non può essere fare figuracce contro di lui perdendo 10 a zero, l’assenza di candidati contro di lui è un grande rispetto verso di lui e verso la città dei templi. Forse la candidatura di opposizione potrebbe essere di riconoscenza alla democrazia ma anche il modo per costruire un rilancio. Il centrodestra faccia le liste, presenti una figura giovane e nuova e cominci a fare politica perchè anche fare l’opposizione a un grande sindaco rispettandone le scelte e guardando al suo esempio è motivo di crescita e di confronto.  Guardare a come amministra Alfieri, imitarlo ed emularlo è come andare a scuola di politica. Un pò di umiltà e di compatezza il centrodestra deve mostrarle e da questo ripartire con un sindaco candidato giovane e una squadra piena di proposte. Sergio Vessicchio

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