CAPACCIO PAESTUM,ALFIERI CONSOLIDA LA SEDIA IL PRESIDENTE LA PERDE
Il sindaco di Capaccio Paestum,la dove ce ne fosse il bisogno, fa fronte comune con la sua maggioranza quella che lo ha eletto l’anno scorso con l’aggiunta di due uomini e ottiene,quasi certamente,il via libera del civico connsesso per cacciare dalla maggioranza e dalla presidenza Emanuele Sica l’uomo al quale imputa di non aver votato Savastano alla regione disobbidendo all’imput di squadra e può dare a Quaglia la presidenza del consiglio come promesso.Di mal di pancia nella maggioranza apparentemente non ce ne sono ma voci di dentro assicurano che l’applauso con il quale si è concluso il conclave di ieri pomeriggio nasconde comunque qualche insidia interna.Alfieri aveva convocato tutti ma non il barcollante presidente del consiglio che lo stesso Alfieri già considera fuori dal progetto.Sica invece si è presentato e Alfieri senza mezzi termini lo ha accusato di tradimento,non gli contesta l’appoggio a Sabatella(consigliere di minoranza candidato alla regione)ma l’aver preso parte a riunioni e vertici carbonare fuori dal contesto di maggioranza dove si parlava di cacciare il sindaco.

Uno strappo interno secondo alcuni,un malessesre strutturale secondo altri.Da tempo Alfieri si è messo in testa che Emanuele Sica deve cadere dalla presidenza perchè non lo considera funzionale all’attività dell’amministrazione cosa che trova riscontro tra la maggioranza stessa.Uno strappo interno e non un malessesere strutturale, se questo fosse il motivo sarebbe superabile.Meno superabile sarebbe invece il malessere derivato da un malcontento all’interno della maggioranza e per il momento questo non emerge.Se dovesse venir fuori e l’azione di Emanuele Sica sarebbe solo la facciata sarebbe un amministrazione al capolinea.PerchèAlfieri contesata al presidente del consiglio di aver cercato 3 componenti della maggioranza per totalizzare i numeri per la sfiducia e mandarlo a casa.Il diretto interessato smentisce come nega riunioni e accordi esterni.L’impressione è che Alfieri stia ottenendo la fiducia della maggioranza per cacciare Sica il quale però,questo appare certo,non ha accordi con il cartello esterno Pagano-D’Angelo impegnato a creare le condizioni per mandare a casa Alfieri cosa di cui i due non fanno mistero,anzi,lo dicono apertamente.Sica,noto per i suoi facili saltimabanco,per i suoi continui trasformismi e per la sua non credibile azione politica ha trovato un osso duro come Alfieri che ha prima raggirato politicamente e ottenuto la presidenza ma non si è accorto che si trova davanti ad un politico navigato che invece lo ha usato e ora lo getta.Questo non meraviglia nessuno a Capaccio dove Emanuele Sica è ben conosciuto sia per la sua onestà,sulla quale non si discute, ma anche per l’essere un personaggio dalle mille facce e dalle tante sfaccettature capace di cambiare a seconda della propria convenienza cosa che addirittura lo ha portato ad essere presidente del consiglio comunale senza aver un seguito politico ma solo una manciata di voti.Un merito non da poco.Una sorta di “tolomeo” della politica andato a sbattere contro un muro dal quale non si prescinde.Come finirà questa storia è facele intuirlo,Quaglia sarà il presidente del consiglio.Più difficile invece è prevedere quale sarà il futuro dell’amministrazione Alfieri.Qui bisogna avere la palla di vetro.L’impressione è che non dipende dalla politica capaccese la tenuta dell’ex assessore provinciale ai lavori pubblici ai vertici del comune di Capaccio Paestum ne dalla coesione della sua maggioranza.Sergio Vessicchio

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