POLITICA

CAPACCIO PAESTUM,ALFIERI PROMOSSO DA DE LUCA RESTA IN REGIONE CON UN ALTRO INCARICO:”RESTO CON IL GOVERNATORE MAI PENSATO DI LASCIARLO”.DURISSIMO CASCIELLO FI:”INERVENGA SALVINI”

“Non potevo svolgere più il ruolo all’agricoltura nella regione Campania perchè come sapete le cose le faccio bene e quindi per fare il sindaco di Capaccio Paestum ho dovuto cambiare incarico ma resto fedele al governaturo De Luca” Franco Alfieri quindi oltre a non lasciare il Pd non lascia De Luca,l’agricoltura la da nelle mani di un trombato alle europee Nicola Caputo sostenuto in campagna elettorale dallo stesso Alfieri e lui si accinge a conciliare l’attività di sindaco di Capaccio Paestum con un incarico molto interessante pensato dallo stesso De Luca. Dovrà occuparsi del masterplan per la Costa sud. Attesa la firma del decreto da parte del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nelle prossime ore. Il nuovo impegno risulterebbe secondo lo stesso Alfieri più attinente al suo ruolo attuale di sindaco e gli permetterebbe di avere maggiore tempo da dedicare a Capaccio Paestum, come aveva promesso in campagna elettorale. De Luca in pratica chiederebbe ad Alfieri di sviluppare un masterplan simile a quello fatto per il litorale domizio. Obiettivo portare la Piana del Sele e tutta la costa da Salerno a Sapri al centro di un processo con ricadute positive per l’intero territorio. E questo aspetto va di pari passo con lo sviluppo dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. Con la previsione di milioni di viaggiatori che si riverseranno sulla costa è chiaro che quest’ultima va valorizzata. Il ruolo di consigliere delegato all’Agricoltura, Caccia e Pesca portava spesso Alfieri a recarsi in Regione Campania e a presenziare ad incontri istituzionali, in tutta la Regione, da Piedimonte Matese a Sapri, nel Vallo di Diano e in costiera amalfitana.

LA PROTESTA DI GIGI CASCIELLO DEPUTATO DI FORZA ITALIA

Per la promozione di Alfieri protesta l’on.Casciello da sempre un anti deluchiano:“Il moralismo amorale del Pd e del deluchismo è imbarazzante e si esprime in tutta la essenza nella figura e nella storia di Franco Alfieri”. Lo afferma in una nota stampa l’on. Gigi Casciello (nella foto), deputato di Forza Italia, ponendosi un interrogativo: “È opportuno che Alfieri, sebbene indagato per gravi reati e per me comunque innocente fino a condanna passata in giudicato, si occupi del Masterplan della Regione Campania?”.
Il parlamentare azzurro rilancia: “Io resto in attesa di risposta dal ministro Salvini alle due interrogazioni che riguardano Alfieri ed i Comuni di Agropoli e Capaccio Paestum. È impossibile ignorare l’indagine per voto di scambio politico-mafioso che ha coinvolto l’esponente del Pd e non di meno l’indignazione generale e lo sgomento per quanto accaduto nella notte della vittoria di Alfieri, eletto sindaco di Capaccio Paestum, quando almeno cinque autoambulanze si sono precipitate a sirene spiegate nel cuore della città a partecipare ai festeggiamenti, sostando di fronte al comitato elettorale del braccio destro del governatore Vincenzo De Luca. Quelle autoambulanze, tutte con la scritta Croce Azzurra, fanno capo a una delle società di Roberto Squecco, l’imprenditore delle pompe funebri che la Cassazione ritiene organico al clan camorristico dei Marandino, condannato a gennaio con sentenza definitiva per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. La moglie di Squecco, Stefania Nobili, era candidata in una delle otto liste di Alfieri, Democrazia Capaccese, ed è stata eletta in consiglio con 348 preferenze”, prosegue l’onorevole Casciello.
Di qui la sollecitazione da parte del parlamentare azzurro al ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Io insisto, e chiedo al Viminale quali iniziative, per quanto di sua competenza, intenda assumere e se ritenga di attivarsi affinché venga avviato l’iter amministrativo per lo scioglimento del Comune di Capaccio Paestum attraverso l’immediata istituzione della commissione di accesso. Non solo. Urge sapere se il ministro Salvini ritenga di sollecitare la Regione Campania, affinché adotti i necessari provvedimenti finalizzati a revocare ad Alfieri la nomina che, a quanto si apprende, lo vedrà passare da delegato all’agricoltura del governatore De Luca a occuparsi del Masterplan per la Costa Sud della provincia di Salerno. Un atteggiamento gravissimo, da parte del Partito Democratico, cui non basta provare a nascondere il proprio legame con Alfieri con l’accordo di non presentare il simbolo in campagna elettorale, e da parte del presidente della Regione che conferma ancora una volta la sua arroganza politica”.
L’on. Casciello infine chiosa: “Con le stesse accuse mosse dalla magistratura, premesso sempre il principio della presunzione d’innocenza in attesa dei tre gradi di giudizio, altre persone sono state private anche del diritto di fare campagna elettorale nella stessa tornata delle amministrative in cui l’indagato per voto di scambio politico-mafioso Alfieri ha vinto, celebrato dalle sirene delle ambulanze di Squecco”.