16 Maggio 2026

CAPACCIO PAESTUM,IL SALTO DELLA QUAGLIA,DUE CONSIGLIERI ABBANDONANO LA MINORANZA E “ZOMBANO” SUL CARRO DI ALFIERI”

Sul carro dei vincitori c’è posto per tutti in special modo se questo vincitore è Franco Alfieri personaggio dalle mille risorse a dai modi molto pratici nell’amministrare la cosa pubblica tanto da ottenere sempre consensi non solo per la sua riconosciuta capacità ma anche e soprtattutto perchè ovunque amministra riesce a dare risposte concrete.E non può sembrare ne strano, ne eccezionale che due consiglieri comunali eletti nelle file della minoranza possano approvare il metodo Alfieri capace di mettere in pratica gli spartiti elettorali.Tanto più se si tratta di persone come Ulderico Paolino che portano tanti voti e hanno come vocazione la politica come servizio e disponibilità verso gli elettori e i cittadini.Il comunicato stampa che hanno diffuso,a noi non ci è pervenuto,non serve è carta straccia,sono chiacchiere e non può essere in sintonia con l’alfierismo dove al posto delle chiacchiere ci sono i fatti.L’azione di Ulderico persona amabilissima che conosciamo e stimiamo,e di Quaglia non va stigmatizzata,sono giovani e vogliosi e anche molto attivi e capaci ma va studiata e approfondita.Entrambi hanno velleità di fare un percorso politico sia nel comune di Capaccio Paestum sia nelle sedi istituzionali più in alto.E’tutto legittimo e anche consivisibile.Questo passaggio è un timbro che non depome tanto bene sotto l’aspetto della credibilità politica.La crescita avviene attraverso le varie forme di impegno politico e i due non hanno colto l’importanza di fare opposione a Franco Alfieri per arricchire la loro condotta politica e di servizio.Con Franco Alfieri,parliamoci chiaro,non comanda nessuno,è tutto accentrato,non si muove foglia se non lo dice lui e nessuno ha autonomia.Basta guardare dove ha amministrato,alla provincia il suo assessorato ai lavori pubblici ha toccato vette alissime di consenso grazie ad un impegno strepitoso di Franco Alfieri mai visto prima e dopo.Poi il vuoto,quell’assessorato alla provincia è crollato,era troppo bravo Alfieri e nessuno è stato capace di emularlo.Ad Agropoli ha trasformato in oro tutto ciò che ha toccato e dopo di lui c’è lo sfascio totale.

Ulderico e Quaglia,a nostro avviso,hanno perso un occasione per crescere ancor di più perchè da liberi pensatori in opposizione diventeranno i signor si di un sindaco bravo e capace al punto tale da non fidarsi di nessuno.E con Alfieri è più facile ottenere, per i propri amministrati, se si sta all’opposizione che in maggioranza.Provate a domandare a tutti gli oppositori di Alfieri se hanno chiesto qualcosa per la crescita della propria città e non gli è stato fatto.Invece l’occasione l’hanno persa perchè fronteggiare un top sindaco come Alfieri cercando di fare proposte alternative e guardare il modo come amministra togliendosi lo sfizio di punzeccharlo e di farlo scivolare è una crescita politica straordinaria e fa curriculum.In maggioranza con Alfieri si rischia di rimanere schiacciati dal dinamismo del primo cittadino,si va a fare l’ammucchiata e l’alza mano trasformandosi da pensatori a robot.Alfieri rafforza la sua squadra ma si indebolisce il confronto e la dialettica all’interno di un comune di grande prestigio.Un Alfieri traballante e con numeri risicati è più efficace e più aperto,un Alfieri blindato nei numeri è meno diponibile al dialogo anche se la sostanza amministrativa non cambia perchè Alfieri numeri o non numeri quello che si è prefissato lo fa.E poi la minoranza ha rappresentanza negli enti,nelle commissioni,in tutto.Perchè questa smania di entrare dove la gente non ha voluto che stessero?Ulderico è uomo di crescita,di sviluppo,di bandiera e non si spiega la sua salita sul carro di Vincenzo De Luca.Quaglia non lo conosciamo bene e non sappiamo le proprie mire,ma entrambi se pensano ad una crescita politica sono saliti sul carro sabgliato,se pensano di dare un contributo alla città potevano farlo dall’opposizione con proposte concrete e capaci di essere valutate dal sindaco e dalla giunta che sembrano aperti e disponibili,se vogliono conquistare voti li hanno persi perchè il controllo elettorale sarà solo ed esclusivamente guidato da Franco Alfieri.Non troviamo punti positivi nel loro passaggio a meno che non si tratta di scelta politica.A questo punto se hanno cambiato idea e ritengono che la sinistra abbia i valori che non hanno trovato nei loro precedenti partiti politici o dovevano dimettersi o passare nella sinistra di De Luca e Alfieri.A quel punto il salto della Quaglia nelle sinistre è comprensibile.Sergio Vessicchio

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