14 Giugno 2024

CAPACCIO PAESTUM,LE GRANDI MANOVRE DI RAGNI PER RIMETTERE LE MANI SULLA CTTA’

Nicola Ragni punta a rimettere le mani sopra la città dopo essere stato cacciato da Italo Vozabocciato dalla gente e stanato dalla magistratura. Altro che “L’altracittà”.Nicola Ragni ora punta decisamente a rientrare e come se non puntare  all’assessorato rimasto vuoto e ancora nelle mani del sindaco.Quindi ha cominciato a lavorare per appoggiare l’amministrazione  e propone un suo uomo Piero Cavallo per il nome da inserire in giunta.In questo modo si è servito di una serie di comunicati nei quali ha fatto intendere che persone a lui vicine appoggerebbero con simpatia l’amministrazione attuale subito smentito poi ne ha fatto un altro dove dice che dopo un anno non si può tornare alle urne.Manovre a botte di comunicati magari scritti in prima persona con l’effige dell'”Altracittà” facendo intendere che è condiviso da chissà quanta gente e mandati scientemente per costruire una posizione e che andrebbero cestinati subito e invece vengono utilizzati per accreditarsi.Naturalmente questa attività già intercettata dalle  forze dell”ordine checome è noto hanno posizionato una lente di ingrandimento sull’operato di Ragni dopo i fatti ben noti, tende a suggerire al sindaco l’assessore in  quota l’Altracittà e quindi Ragni il quale in questo modo entrerebbe dalla porta principale nella politica locale dopo le dimissioni in conseguenza della nota inchiesta.Non a caso Pasquale Cetta, Franco Longo, Marilena Montefusco e Vincenzo Di Lucia hanno preso le distanze da Ragni e dai comunicati di l’Altracittà.Se ne tengono lontani.Anche nella stessa maggioranza il gioco è stato intuito anche perchè è stato fatto in questo momento con l’amministrazione in piena crisi e tenuta in piedi dalla dottoressa Adinolfi la quale si rifiuta di mettere la firma per lo scioglimento.Manca solo la sua.A questo punto la vittima è Palumbo indebolito e logorato da una situazione molto incresciosa e appeso alla firma di Pia Adinolfi la grande vincitrice di questa fase politica perchè ha in mano le sorti di quella che poco più di un anno fa era stata salutata come l’amministrazione del cambiamento ma era solo la piattaforma per rientrare in politica da parte di chi era stato cacciato da Italo Voza.Questo è quello che la rispettabile dottoressa Pia Adinolfi non ha capito o fa finta di non capire.La sua sarà una vittoria di Pirro e per una grande professionista come lei abituata a grandi e indubbi successi professionali è molto poco.Sergio Vessicchio 

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