(Giovanni Coscia) – Che non sia un momento roseo, è chiaro a tutti. Il momento del nostro paese è nelle mani del covid e di chi per esso non ha saputo ancora risolvere le problematiche relative ad alcune possibili soluzioni. Vedi ristori e cassa integrazioni. Meglio fermarsi qui, perché viu sarebbe un elenco infinito. Nel frattempo proseguono alacremente le consultazioni tra i partiti e il fresco incaricato da Mattarella, per rimettere su una sorta di governo che ci conduca alla fine di questa crisi interminabile. E se realmente ci fosse un contrasto tra i partiti e le proposte che lo stesso DIO della BCE, tal Mario Draghi, cosa potrebbe accadere? E se in primis i partiti non accettassero Draghi come nuovo premier? Cosa accade quindi, se al cospetto di questa prima evenienza proposta dal Presidente, anche se riteniamo che la nave attraccherà ad un porto, quali sarebbero le eventuali alternative e se in realtà ve ne fossero da proporre. Quali sarebbero le nuove risoluzioni?  Sotto sotto, quatto quatto, è possibile comprendere, grazie alle tv ed ai cosiddetti giornaloni e riviste politiche legate al potere, che un piano alternativo, lo stesso Mattarella, lo avrebbe già riposto in una custodia tutta segreta. Se quindi per qualche ragione, il piano Draghi, non porterebbe ad alcuna risoluzione, cosa proporrà Mattarella di nuovo? Ed ecco che scatta definitivamente il piano B; avvero il piano definitivo che porterebbe alla risoluzione della crisi politica, e che nel prossimo ottobre, porterebbe gli italiani direttamente al voto, tanto da accontentare quindi, tutti i partiti.

Forse è invera questa seconda soluzione, ma il presidente, avrebbe già deciso per le elezioni ad ottobre. Cascasse il mondo, potrebbe andare in questo modo e continuare, con un governo provvisorio, sino a quella data futura, ma immediata. Solo in questo caso, la partita si riaprirebbe definitivamente, in considerazione di valutazioni anche da parte dei 5 stelle, che si vedranno ridimensionare notevolmente le proposte sino ad oggi portate avanti, in primis la netta riduzione e la rivisitazione del REDDITO DI CITTADINANZA. Basta dare una occhiata al Di Battista, anima ancora “puerpera” di quello che era definito il movimento anti – casta e che oggi invece ne è divenuto l’architrave che la sorregge. Lo stesso Mattarella, comunque, ebbe a dire alcuni giorni or sono, che a causa della pandemia, si doveva escludere la possibilità del voto e quindi delle urna per le nuove elezioni. Va anche detto che il coronavirus, in pratica è divenuto un nuovo metodo di governo, per limitarne la normale e regolare procedura democratica. Vedremo e sapremo aspettare questi trepidanti ore che ci precedono in seno alle consultazioni tra i partiti e lo stesso Draghi. Ma Mattarella, potrebbe avere un doppio fondo, nascosto proprio a Draghi ed agli Italiani tutti. Anche se, a quanto pare, la decisione di questa crisi è retrodatata solo dall’Agosto 2020, quando in una riunione del BIELDELBERG (DRAGHI E RENZI, COSA SAPETE), venne adottata questa probabile e verificata decisione. Certe volte, pensare male si indovina. Ricordo che Andreotti, di questa frase ne era il rettore.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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