21 Giugno 2024

IL 13 SETTEMBRE DEL 1985 MORIVA IL GRANDE BERNARDO D’AREZZO SONO PASSATI 33 ANNI PAGANI NON DIMENTICA

                 WIKIPEDIA LA VITA POLITICA DI D’AREZZO

Nasce a Pagani, in provincia di Salerno, da genitori contadini. Il padre divenne più tardi tranviere. Cresciuto durante il ventennio fascista, si laurea all’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1947, in Scienze economiche e commerciali, relatore il prof. Epicarmo Corbino, ex Ministro del Tesoro. Dottore Commercialista. Nel 1951 sposa Wanda Cardamone, addetta alla contabilità per gli alleati al Tabacchificio Centola di Faiano da cui avrà 4 figli.

Bernardo D’Arezzo con il Presidente Sen. Amintore Fanfani

Il sindacato e le assicurazioni

L’attività di sindacalista iniziò prima del termine degli studi universitari e quale Dirigente Sindacale Nazionale e Provinciale dei Lavoratori Conservieri stipula il primo contratto nazionale di categoria. Durante la sua attività di sindacalista, diresse il sindacato provinciale dell’ I.N.A.M., Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie e ricoprì diversi incarichi come esperto delle Casse Mutue Artigiane e dei Coltivatori Diretti.

Dal 1946 al 1948 fu segretario provinciale e consigliere nazionale delle A.C.L.I., Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Promosse, negli anni settanta, durante l’incarico come direttore dell’Ufficio Centrale della DC sui problemi delle assicurazioni, il 1º Convegno Nazionale dei problemi assicurativi. Vice presidente vicario del C.I.R.S.A.Centro Italiano Ricerche e Studi Assicurativi, affiancando il senatore Giuseppe Pella che occupava il ruolo di presidente ed inoltre coordinò l’ISVAP, Istituto Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse collettivo ed elabora un documento che poi diverrà legge dello stato.

Dal 1972 fu presidente del consiglio di amministrazione della S.I.D.A, Società di Assicurazioni del Gruppo Tirrena.

Un giovane Bernardo D’Arezzo parla in consiglio comunale a Pagani

Nel 1984 venne chiamato a far parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Direttivo dell’I.N.A. Assitalia, Istituto Nazionale delle Assicurazioni.

Gli anni della Azione Cattolica, del sindacato e della scelta politica]

Proveniente dalla Gioventù di Azione Cattolica diretta da Luigi Gedda, e dalla FUCI, nel 1944 si iscrisse alla Democrazia Cristiana e nel 1946 fu impegnato in prima fila nel paese di origine Pagani e nell’agro nocerino sarnese, in favore del Referendum Istituzionale ed in favore della scelta Repubblicana, in un panorama locale, provinciale e regionale dominato dalle famiglie monarchiche.

Partecipò ai primi congressi provinciali dei gruppi giovanili della DC fino a che nel 1947, divenne componente del Comitato provinciale di Salerno della DC e nel 1952 venne eletto consigliere comunale a Pagani dove ricoprì la carica di capo della minoranza Dc. Leader della corrente dei fanfaniani della provincia di Salerno, nel 1954 fu l’anno dell’ingresso sulla scena politica provinciale; in quell’anno infatti i vertici regionali della DC, riuniti al Teatro Verdi di Salerno, gli affidarono il prestigioso e tormentato incarico di Segretario provinciale e, durante il quinquennio della segreteria politica Fanfani, rivestì diversi incarichi come dirigente provinciale nella Giunta esecutiva.

Dal 1954 al 1958 da Segretario provinciale della DC, promuove ed organizza numerosi convegni ed incontri con il mondo produttivo della provincia, dal convegno sulla pesca di S. Marco di Castellabate a quello dei conservieri di Angri.

L’elezione nel 1958 alla Camera dei Deputati e l’attività parlamentare

Un comizio elettorale degli anni’60, in provincia di Salerno.

Sull’onda dei successi elettorali ottenuti dalla Democrazia Cristiana in quasi tutti i comuni della provincia di Salerno durante le elezioni del maggio del 1956, Bernardo D’Arezzo venne eletto per la prima volta deputato al Parlamento nella III Legislatura[6] con le elezioni del 25 maggio del 1958[7], avendo ottenuto nella circoscrizione Avellino-Benevento-Salerno 45.028 voti.

VI COMMISSIONE (FINANZE E TESORO)
dal 1º luglio 1961 al 30 giugno 1962
VII COMMISSIONE (DIFESA)
dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963
IX COMMISSIONE (LAVORI PUBBLICI)
dal 1º luglio 1961 al 15 maggio 1963
XIII COMMISSIONE (LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE)
dal 1º luglio 1960 al 30 giugno 1961

Presenta quale primo e co-firmatario 24 progetti di legge[8]

Nel 1963 è rieletto Deputato al Parlamento per la IV Legislatura[9][10] con 57.433 voti di preferenza;

V COMMISSIONE (BILANCIO E PARTECIPAZIONI STATALI)
dal 1º luglio 1963 al 4 giugno 1968
COMMISSIONE SPECIALE PER L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1450 ” BILANCIO DELLO STATO PER IL PERIODO 1 LUGLIO – 31 DICEMBRE 1964 “
dal 19 maggio 1964 al 4 giugno 1968
COMMISSIONE SPECIALE PER L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1686 ” BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L’ANNO 1965 “
dal 30 ottobre 1964 al 4 giugno 1968

Nel 1968 rieletto alla Camera dei Deputati nella V Legislatura[11] con oltre 71 mila voti.

IV COMMISSIONE (GIUSTIZIA)
dal 10 luglio 1968 al 24 maggio 1972

Riconfermato nel 1972 Deputato al Parlamento per la VI Legislatura[12][13] con oltre 110.000 voti propone 9 Progetti di Legge e tra questi nel 1973 la prima legge di “definizione e disciplina delle operazioni di locazione finanziaria” – Leasing finanziario –[14]

II COMMISSIONE (INTERNI)
dal 25 maggio 1972 al 15 luglio 1975
XI COMMISSIONE (AGRICOLTURA E FORESTE)
dal 15 luglio 1975 al 4 luglio 1976

Riconfermato per la quinta volta, nella VII Legislatura alla Camera dei Deputati nella quale propone 11 progetti di legge[15].

XIV COMMISSIONE (IGIENE E SANITA’ PUBBLICA)
dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979

Nel giugno del 1979 è candidato al Senato della Repubblica dove viene eletto per la VIII Legislatura[16] Senatore della Repubblica nel collegio di Eboli.

Nel corso della VIII Legislatura fece parte delle seguenti Commissioni del Senato della Repubblica e delle Commissioni speciali sul terremoto del 1980:

  • 3ª Commissione permanente (Affari esteri) 4 agosto 1981 – 11 luglio 1983
  • 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) 11 luglio 1979 – 25 settembre 1979 e 14 gennaio 1981 – 29 luglio 1981
  • 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’) dal 26 settembre 1979 al 13 gennaio 1981
  • Commissione speciale per l’esame di provvedimenti riguardanti la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del novembre 1980 dal 19 febbraio 1981 – 13 gennaio 1982
  • Commissione speciale modifiche ricostruzione eventi sismici 14 gennaio 1982 – 11 luglio 1983
  • Commissione bicamerale d’ inchiesta sulla loggia massonica P2[17]

L’impegno nella Dc e di Governo

Nel 1968, nel Governo Leone II, venne nominato per la prima volta Sottosegretario di Stato alle Poste e Telecomunicazioni ed in seguito riconfermato allo stesso dicastero nei cinque successivi Governi (Governo Rumor III e IIIGoverno Colombo IGoverno Andreotti I). In quel periodo gli venne affidata più volte la delega di Presidente del Consiglio di Amministrazione del Ministero delle Poste e dell’Azienda dei Telefoni di Stato. In rappresentanza del Governo prese parte attiva in numerose delegazioni, sottoscrivendo numerosi accordi internazionali con diversi paesi europei ma anche dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Africa.

Dal 1962 fu consigliere nazionale della Democrazia Cristiana, ruolo che gli venne riconfermato nei successivi Congressi Nazionali di Milano, Roma e Napoli.

Dopo l’esperienza di Governo al Ministero di Viale Aventino, e ritornato all’impegno alla vita di partito, venne prima chiamato a far parte della Direzione Centrale della Democrazia Cristiana, quale Vice Segretario Organizzativo, e poi a dirigere l’Ufficio Centrale della DC sui problemi delle Assicurazioni.

Nominato Dirigente dell’Ufficio Elettorale della DC, curò l’organizzazione elettorale del Referendum sul divorzio.

1978 – In visita in Cina, Vice Presidente dell’Associazione Italia-Cina

Nel 1979 è nominato Ministro del turismo e dello spettacolo nel Governo Cossiga I e riconfermato nel 1980 nel Governo Cossiga II, propose al Consiglio dei ministri 25 disegni di legge, di cui 5 di riforma nei settori del dicastero: turismo, attività sportiva, teatrale, lirica, circense. Durante il giuramento del governo ,il Capo dell Stato Sandro Pertini si rifiuto di stringergli la mano, non ritenendolo moralmente degno di coprire un incarico di governo.[18]

Bernardo D’Arezzo è stato l’unico Ministro della Repubblica, della Democrazia Cristiana della provincia di Salerno.

Milano 1980 – Il Sen. D’Arezzo Ministro del Turismo in rassegna con il Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa

Al termine del mandato di Governo, il 10 novembre 1981 su proposta del Presidente del Senato Amintore Fanfani, e del Presidente della Camera dei Deputati, Nilde Iotti, venne nominato nella Commissione bicamerale d’inchiesta sulla P2, presieduta da Tina Anselmi, che gli affidò la relazione sul “maestro venerabile” Licio Gelli, e partecipò attivamente ai lavori della Commissione d’inchiesta fino al novembre del 1982 quando durante una seduta ed un interrogatorio del gen.Giudice, venne ricoverato d’urgenza per un edema polmonare acuto.

Per oltre 3 mesi e per la grave malattia che l’aveva colpito, si allontanò suo malgrado dai lavori parlamentari e dalla vita politica e dagli scenari politici nazionali e provinciali, mentre la legislatura si sciolse anticipatamente e vennero indette le nuove elezioni politiche del 26 giugno 1983.

La Democrazia Cristiana gli negò il naturale collegio senatoriale di Nocera Pagani, e venne nuovamente candidato nel collegio senatoriale di Eboli dove risultò il primo dei non eletti[19]

Da Pagani, dall’agro nocerino, e dal collegio elettorale, al Governo[m

Bernardo D’Arezzo Ministro del Turismo e dello spettacolo con Franco Carraro

Nel 1960, nel quadro del Piano Case INA-Casa, di Amintore Fanfani, è promotore, con il contributo di Giulio Andreotti allora Ministro della Difesa, di una legge che permise la realizzazione, su un ex-suolo del demanio militare, di oltre 10.000 vani . Nello stesso periodo fece anche realizzare le infrastrutture scolastiche allora inesistenti nella città di Pagani.

In qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Civile “A. Tortora”[20] di Pagani, si occupò alla costruzione di un nuovo complesso ospedaliero che trasformò la struttura ottocentesca del vecchio Ospedale Civile . Il 4 agosto 1968 il Ministro dei Lavori Pubblici, Lorenzo Natali, inaugurò la nuova struttura, tra le più moderne del mezzogiorno d’Italia, e la scarna decina di posti letto del vecchio nosocomio, aveva ormai lasciato spazio all’innovazione tecnologia, con oltre 300 posti letto.

In qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Civile “A. Tortora” Bernardo D’Arezzo si adoperò per la finanziamento e la costruzione di due nuovi edifici, per ulteriori 500 posti letto, che dovevano affiancare il primo inaugurato nel 1968 e che non vennero mai completati dopo la sua scomparsa nel 1985. Bernardo D’Arezzo nel 1973 fu inoltre tra i primi a proporre una legge sul leasing finanziario, modalità che permise l’ulteriore ampliamento del complesso ospedaliero paganese, ed al progetto per la realizzazione di un Centro di Cardiochirurgia.

Realizza e Presiede la prima “Scuola professionali per Infermieri – G. Vaccaro”.

Giuramento Sottosegretario di Stato al Ministero delle Poste e telecomunicazioni - Governo Rumor

Dopo lunghi studi e ricerche, riuscì a convincere i dirigenti della società svedese Ericsson ad investire nella realizzazione a Pagani e nella piana del Sele di un polo industriale elettronico; così venne inaugurata nel 1971 a Pagani dal Presidente del Consiglio dei ministri, Giulio Andreotti la Ericsson F.A.T.M.E., Fabbrica Apparati Telefonici e Materiali Elettrici,dove trovarono lavoro oltre 650 addetti.

Dopo poco tempo la piana del Sele vide la nascita anche di un’altra industria elettronica, la Telesud.

Nel 1976 venne inaugurato il nuovo Mercato ortofrutticolo di Pagani, il 3º in ordine di grandezza in Italia, nel 1982 fusosi con il mercato di Nocera Inferiore, tutt’oggi snodo cruciale per lo smistamento dei prodotti locali e di quelli provenienti da tutto il Mediterraneo.

Vicepresidente dell’Istituto italo-cinese, per il quale compie due viaggi per due mesi nella Repubblica Pop. Cinese, pubblicando con altri autori un volume “Cantiere Cina” per l’Ed. Mandelli.

L’ultimo anno[modific 

Nel 1984, è nominato Presidente dell’USL 50 di Nocera-Pagani ed avvia un progetto di rilancio delle strutture sanitarie di Pagani e Nocera Inferiore, nell’ambito della riforma sanitaria, che prevedeva la costituzione di un polo ospedaliero avanzato, in una delle aree più densamente popolate della Campania e del Mezzogiorno, riprendendo e rilanciando la ultimazione dei due nuovi edifici che avevano subìto gravi danni con il terremoto del 1980, e che non vennero mai completati dopo la sua scomparsa nel 1985.

I lavori di adeguamento dell’Ospedale “A.Tortora” di Pagani sono poi ripresi dopo molti anni, e il piano sanitario regionale del Presidente De Luca, ha indicato nel 2016, l’Ospedale Tortora di Pagani, Polo Oncologico regionale.

Nel 1985 l’ultimo incarico politico, è eletto Segretario sezionale della DC a Pagani . Alla fine di agosto 1985, un male incurabile ne determina un nuovo ricovero d’urgenza nell’amato Ospedale “A. Tortora” di Pagani, del quale era rimasto Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Muore a Roma al Policlinico “A Gemelli” il 13 settembre 1985

Piazza Bernardo D’Arezzo

Dal 1991 la piazza del Municipio di Pagani è intitolata a Bernardo D’Arezzo.

Il XXX anniversario dalla scomparsa 23-25 ottobre 2015 

Nel XXX anniversario dalla morte, il 23, 24 e 25 ottobre 2015, si è tenuto a Pagani con il coordinamento di Pierino Califano giornalista, ed il patrocinio del Comune di Pagani e del Sindaco Salvatore Bottone, il Convegno storico politico “Il metodo D’Arezzo” con l’intervento di Ciriaco De Mita, del giornalista Umberto Belpedio, del Prof. Mauro Calise storico e docente di Scienza della Politica alla Federico II di Napoli, del Prof. Isaia Sales storico ed ex sottosegretario di Stato ed ex Deputato PDS , dei parlamentari Sen. Alfonso Andria, Sen. Gerardo De Prisco, di Angelo Grillo ex Sindaco di Pagani, e del Presidente della Associazione degli ex Consiglieri Comunali di Pagani, Pasquale Santelia. La seconda giornata “Il ricordo e le testimonianze” e la poesia di Bernardo D’Arezzo curata da Claudio Tortora e Gaetano Stella e Antonio Avigliano gli interventi di Enrico Giovine, Francesca Gallotta, Renato Cascone, Gaetano Califano, Antonio Valiante, e anche di un videomessaggio dagli Usa Giovanni Meale

La mostra fotografica con materiale anche inedito dal 1935 al 1985, proveniente sia dall’Archivio della famiglia D’Arezzo che da Archivi istituzionali e privati, e con la pubblicazione di un libro di poesie inedite “Verso l’infinito” con la prefazione di Luigi De Filippo.

Bernardo D'Arezzo - 2016 scopertura lapide XXX annivesrario scomparsa.jpg

Il 25 ottobre 2015, il sindaco del Comune di Pagani Salvatore Bottone, ha concluso il XXX anniversario dalla scomparsa con la scopertura di una lapide commemorativa sul Palazzo di Città, nella antistante Piazza del Comune già intitolata a Bernardo D’Arezzo e voluta nel 1991 dalla Amministrazione Comunale e dal Sindaco Angelo Grillo.

Bernardo D’Arezzo intraprese un viaggiò di oltre due mesi nella Repubblica Popolare Cinese in qualità di Vice Presidente dell’Istituto Italo-Cinese; al suo ritorno pubblicò con altri autori il volume “Cantiere Cina”, dell’Editore Mandelli[21].

Bernardo D’Arezzo 1922 – 1985

La poesia di Bernardo D’Arezzo[modifica | modifica wikitesto]

Bernardo D’Arezzo aveva pubblicato due raccolte di poesie in vernacolo, nel 1976 “Poesia dal mio paese”, edito da Cappelli con la prefazione di Domenico Rea e ripubblicato per Marotta Editore nel 1979[22]. Sempre nel 1979 per Marotta Editore il secondo libro, “Vularria”, con prefazione di Antonello Trombadori presentato il 22 marzo 1979 al Circolo della Stampa di Napoli da Eduardo De FilippoDiego Fabbri e Piero Piccioni e Domenico Rea.

Un terzo libro di poesie inedite, Verso l’infinito, è stato pubblicato nel 2015, con la prefazione di Luigi De Filippo.

 

 

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